Made in Toscana/

La Banca d’Italia torna a dare credito (ed anche prestiti) alla Toscana

Nel report di Bankitalia una situazione tra luci ed ombre per l’economia regionale: bene il credito, male l’occupazione giovanile

Credito Toscana Bankitalia

I segnali aumentano, l’economia lentamente riparte ma si attendono tempi ancora migliori. La Toscana vista dalla Banca d’Italia è ancora convalescente ma aumentano le positività, soprattutto quelle legate alla ripresa della domanda interna che – secondo le stime dell’istituto – nei prossimi mesi dovrebbe proseguire questa tendenza.

L’andamento. La Toscana però porta ancora i segni di una crisi che ne ha minato soprattutto il tessuto delle piccole e medie imprese, con strascichi (da un punto di vista occupazionale) anche sulle grandi aziende. La ripartenza prosegue infatti a velocità alterne, non solo da regione a regione o da area ad area, ma addirittura da azienda ad azienda, con percentuali e previsioni che si differenziano anche solo per una commessa, come ad esempio nei cantieri che producono yacht o mega-yacht: un unico ordine multimilionario può incidere più di un fitto tessuto di medio-piccole aziende.

Le esportazioni a prezzi correnti sono aumentate dell’1,5% con una decelerazione per il settore della moda, mentre sono aumentate le vendite nella meccanica automobilistica, settore questo poco presente in Toscana. Nelle costruzioni pesa invece ancora l’invenduto, che blocca l’attività economica anche sul nuovo, anche se – globalmente – il quadro della redditività è in aumento.

Occupazione. Nella media del primo semestre del 2015 l’occupazione è salita dell’1,2% anche grazie agli sgravi fiscali contenuti nel Job Act che hanno permesso una stabilizzazione della forza lavoro. Un dato negativo è però rappresentato dall’aumento della disoccupazione giovanile, vicina al 20%, anche se la Cassa integrazione si è contratta del 39,7% nei primi nove mesi dell’anno rispetto all’analogo periodo del 2014.

Il totale delle forze di lavoro sono aumentate perciò dello 0,4%, ed il tasso di disoccupazione al 9,4% è tornato ad essere quello del 2013. La riduzione dei disoccupati ha coinvolto principalmente le donne – calo dell’1,5% – mentre a livello maschile è calato solo dello 0,1%. In generale i nuovi occupati sono per lo più altamente specializzati e con un’età superiore ai 35-40 anni anche se, la stessa Bankitalia, ha sottolineato come strumenti per l’inserimento nel mondo del lavoro come GiovaniSì siano risultati propedeutici per l’avvio di nuovi contratti, anche in una situazione di estrema difficoltà come quella attuale.

Credito. Nella prima parte del 2015 sono tornati ad aumentare i prestiti concessi al complesso di privati ed alle aziende del territorio, mentre sono ancora calati i fidi nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Peggiora, però, la qualità di recupero dei prestiti, con una maggiore sofferenza nel recupero segnata da un 3,7% di ‘sofferenza’ (termine usato da Bankitalia per identificare i crediti ‘difficili’); un dato, questo, confermato anche dalla diminuzione del risparmio bancario e, soprattutto, dei depositi.

 

Ti potrebbe interessare anche:

Lavoro, i 60 centri per l’impiego passano alla Regione da gennaio

Manifattura toscana? Nella media Male le piccole e grandi imprese

Toscana Aeroporti sale ancora: +4,8 Passeggeri a quota 5,8 milioni

I più popolari su intoscana