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La “cittadella del cuore” a Pisa Il nuovo polo di Cisanello

Una struttura d’avanguardia per un investimento di 2 milioni e mezzo di euro. Macchinari e strumentazioni di ultima generazione per curare le “sofferenze” del cuore

Rossi inaugura la “cittadella del cuore” di Pisa

Una vera e propria “cittadella del cuore”, una struttura d’avanguardia a livello internazionale, con apparecchiature prime in Europa per curare le aritmie.

E’ il nuovo polo di cardiologia aritmologica dell’azienda ospedaliera universitaria di Pisa (foto da Azienda Ospedaliera di Pisa), fresco di inaugurazione e candidato ad essere un punto di riferimento per la sanità pubblica nazionale. Fortissimo l’investimento realizzato, che ammonta complessivamente a 2 milioni e mezzo di euro: 700 mila per la ristrutturazione del complesso e 1,8 per l’acquisto dei macchinari. I lavori di preparazione sono durati sei mesi.

E’ vero, è costato molto, ma sono soldi spesi bene”, ha affermato con soddisfazione il presidente regionale Enrico Rossi durante la cerimonia d’inaugurazione alla quale hanno partecipato anche l’assessore alla sanità Luigi Marroni, il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, il direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana Carlo Tomassini e il rettore dell’università di Pisa, Massimo Augello.

“E’ un polo di nuova concezione che servirà a studiare e trattare le aritmie del cuore che sono in aumento. Potremo non solo curarle, ma anche guarirle. All’interno del cuore riusciamo a capire dove nasce l’aritmia e con un piccolo catetere possiamo bruciarla determinando l’assoluta guarigione del paziente”, ha spiegato Maria Grazia Bongiorni, direttore dell’unità operativa.

Il polo presenta un blocco operatorio costituito da due sale dotate di apparecchiature di ultima generazione e un reparto di degenza con 18 posti letto, più uno di day surgery.

Rossi è rimasto particolarmente colpito da un angiografo di ultima generazione per la visualizzazione radiografica, e sistemi per il mappaggio elettrofisiologico e la navigazione tridimensionale nelle camere cardiache: ”Un’apparecchiatura molto sofisticata e unica in Europa. Le scelte della Regione Toscana sono per una sanità pubblica, tendenzialmente gratuita e di altissima qualità. Su questo qui fissiamo un punto importante e su questo la giunta è disposta a impegnarsi fino in fondo. Quelli passati sono stati due anni pesantissimi, ma nonostante i tagli imposti dal governo noi siamo riusciti a portare tutti i bilanci in pareggio. La buona amministrazione aiuta la buona sanità“.

La nuova struttura continuerà inoltre a svolgere una importante attività didattica e formativa rivolta, come negli anni precedenti, a medici di provenienza nazionale e internazionale (più di 100 discenti nel 2013, 7 corsi internazionali, 5 nazionali), anche accogliendo periodicamente come “fellow” professionisti provenienti dai paesi europei per periodi di stage formativo nelle metodiche aritmologiche.

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