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La comunicazione ambientale passa per la comunicazione

Al Festival “Quanto Basta” la lezione magistrale di Anna Maria Testa è un invito ad essere protagonisti nelle campagne di comunicazione

L’autobus ibrido che Toscana Mobilità ha portato a Piombino è lo stesso che è stato presentato da FIAT a Berlino e a Roma, una novità nel campo del trasporto urbano che promette di coniugare il risparmio energetico con la praticità e l’affidabilità. È uno degli esempi di “buone pratiche” di cui la città Toscana in questi giorni è testimone, grazie al “Quanto Basta”, il Festival dell’economia ecologica in corso di svolgimento fino a sabato a Piombino.
Anche l’Acquedotto del Fiora insieme alla società Aquasel ha colto l’occasione per presentare un progetto per lo smaltimento di fanghi agroindustriali prodotti dai depuratori civili che dopo un accurata lavorazione tornano a essere impiegati in agricoltura come fertilizzanti. Il primo impianto a Monterotondo.

Alle buone pratiche e alla necessità di comunica maggiormente i risultati raggiunti ha fatto riferimento anche Annamaria Testa nella sua lezione magistrale, tenuta ieri al Castello. Un giro del mondo attraverso le campagne pubblicitarie dedicate all’ambiente che ha permesso di apprezzare la creatività e l’efficacia che i messaggi a difesa dell’ambiente hanno raggiunto. Le campagne, ha spiegato ancora Anna Maria Testa, hanno due obiettivi: “sensibilizzare sui rischi e provare a modificare i comportamenti”. Ma l’esempio, l’emulazione, il rapporto diretto tra cittadini, ha detto la docente di linguaggi della comunicazione, resta uno dei sistemi più efficaci per comunicare. Come? Rivolta agli amministratori, li ha invitati a promuovere gemellaggi, visite guidate per far vedere da vicino come si fa e come funziona. Ma anche i consumatori possono fare la loro parte: ”fatevi sentire dalle aziende, contestate gli imballaggi inutili, l’uso di materiali non riciclabili, le pubblicità scorrette”. In America funziona.

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