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La Festa della Toscana in difesa dei diritti umani e contro l’odio in rete

Il 30 novembre si celebra la storica data dell’abolizione della pena di morte, il Consiglio regionale lancia un’iniziativa contro l’hate speech e a favore di una comunicazione non ostile

Vicopisano - © comune di Vicopisano

Dall’abolizione della pena di morte all’impegno al contrasto del linguaggio d’odio. L’edizione 2021 della Festa della Toscana affianca al tradizionale momento istituzionale la mattina un convegno nel corso del pomeriggio al Cinema La Compagnia dal titolo ‘La Toscana che non odia’ contrasto all’hate speech. In quell’occasione verrà sottoscritto dalla Regione, primo caso in Italia, il manifesto per la comunicazione non ostile. L’occasione per ribadire come la Toscana è, ieri come oggi, terra dei diritti e rimarcare l’impegno della Regione nella difesa della libertà, dell’accoglienza e del rispetto dell’essere umano.

A sottolineare il valore della giornata il presidente dell’Assemblea legislativa Antonio Mazzeo nel corso della presentazione della festa: “La Toscana è stata, è e sarà terra dei diritti. Noi con questa iniziativa nel ricordare l’abolizione nel 1786 della pena di morte da parte del Granduca Pietro Leopoldo vogliamo attualizzala. Vogliamo fare in modo che oggi un tema molto serio che è quello della violenza, del linguaggio d’odio in rete, possa avere la stessa dignità e attenzione che abbiamo dato a tante iniziative a sostegno dei diritti“.

La presentazione della Festa della Toscana edizione 2021

La Toscana prima regione d’Italia a sottoscrivere il manifesto delle parole non ostili per “ribadire con forza che la Toscana è una terra che non odia. Non lo faremo da soli, come Consiglio regionale. Lo faremo insieme ai sindaci, alle scuole e alle associazioni. Questa è una festa di tutte le cittadine e di tutti i cittadini, e vogliamo davvero continuare questa grande campagna di sensibilizzazione che è iniziata nelle scuole portando la Costituzione, continuando con temi fondamentali come la legalità e la violenza e l’odio in rete”.

In gioco – ha concluso Antonio Mazzeoci sono i valori fondativi della nostra Regione, e vorremmo trasmettere specialmente alle generazioni più giovani che l’impegno nella politica di tutti, indifferentemente dall’appartenenza a un diverso schieramento, è quello di sostenere le battaglie per i diritti e fare in modo che la Toscana sia sempre dalla parte giusta della storia”.

Un momento che per il vicepresidente del Consiglio regionale Marco Casucci ha una forte valenza simbolica. “Sarà la festa di tutti. Degli enti locali, delle associazioni e della scuola. Il Consiglio regionale è particolarmente attento al mondo scolastico. L’obiettivo è legare i territori e tutti i toscani alla Regione”. La Festa del 30 novembre accenderà tutta la Toscana con i suoi colori, il bianco e il rosso, con cui verranno illuminati oltre cento palazzi e monumenti più importanti in tutta la Regione. L’occasione per sottolineare le tante battaglie che vedono anche oggi la Regione protagonista. “In questo momento attuale, dove noi dobbiamo garantire diritti, far osservare il rispetto delle regole, ma introdurre delle normative che tutelano noi tutti al cospetto di un contesto sociale molto fluido dove difficilmente si comprende dove sta la verità credo che il ruolo del Consiglio regionale sia ancora oggi attuale” secondo il vicepresidente dell’Assemblea regionale Stefano Scaramelli.

La seduta solenne del consiglio

Tante le iniziative in programma, martedì 30 novembre: si partirà alle 9,30 con la visita di Mazzeo, con il sindaco di Cascina Michelangelo Betti, sulla tomba di Gregory Summers, un cittadino americano, condannato a morte e che durante gli ultimi mesi di vita aveva avuto uno scambio epistolare con gli studenti di una scuola media proprio di Cascina e chiesto di essere sepolto nella terra che per prima aveva visto l’abolizione della pena capitale.

Alle 11 si terrà al Cinema La Compagnia la seduta solenne del Consiglio regionale per celebrare la Festa della Toscana, istituita per ricordare la firma del Codice Leopoldino con il quale nel 1786 il Granducato di Toscana, primo stato al mondo, abolì la pena di morte. Ai sindaci dei Comuni, o ai rappresentanti in loro vece, che interverranno alla seduta solenne, al loro arrivo al Cinema La Compagnia, sarà consegnata la bandiera della Regione.

Dopo la lettura dei saluti della senatrice a vita Liliana Segre, e l’introduzione del presidente dell’Assemblea regionale Antonio Mazzeo, sono previsti gli interventi del presidente di Amnesty International Italia Emanuele Russo, della direttrice dell’Istituto DIRPOLIS della scuola San’Anna di Pisa Gaetana Morgante. La seduta verrà conclusa dalle parole del presidente della Regione Eugenio Giani. Poi tutti i Gonfaloni in corteo si recheranno alle 13 verso l’arengario di Palazzo Vecchio, dove il presidente Mazzeo consegnerà ai sindaci la bandiera della Regione.

L’evento si potrà seguire, come di consueto, in diretta sui canali di comunicazione del Consiglio:  sito web istituzionalepagina facebook.

L’accesso all’iniziativa è gratuito e sarà contingentato ai sensi della normativa anti-Covid. Come da disposizioni vigenti sarà necessario esibire il “Green pass”.

Alle 13, i Gonfaloni dei Comuni presenti si sposteranno all’inizio di via Martelli per raggiungere in corteo l’Arengario di Palazzo Vecchio, dove sono previsti brevi interventi dei sindaci.

La Toscana che non odia

Il pomeriggio del 30 novembre, a partire dalle 15, al Teatro della Compagnia, in via Cavour n. 50r, a Firenze, si svolgerà il convegno ‘La Toscana che non odia’, evento che porterà alla sottoscrizione del Manifesto per la comunicazione non ostile. A introdurre l’iniziativa saranno Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio regionale della Toscana, Iacopo Melio, consigliere regionale, Agnese Pini, direttrice del quotidiano “La Nazione”, Rosy Russo, presidente dell’Associazione parole o-stili.

Parteciperanno Sello Hatang, CEO Nelson Mandel Foundation, e Francesco Verducci, senatore e vicepresidente Commissione Segre. Sono previsti interventi di Simone Alliva, giornalista, Lorenzo Baglioni, cantante, Paola Barretta, coordinatrice dell’Associazione Carta di Roma, Enzo Brogi, presidente del Corecom Toscana, Bernard Dika, consigliere del presidente della Regione Toscana all’innovazione e alle politiche giovanili, Claudia Fusani, giornalista, Vera Gheno, accademica e saggista, Kalidou Koulibaly, calciatore, Davide Paolino, di lercio.it, Sergio Staino, vignettista, e gli studenti di “Rondine Cittadella della Pace”. Conduce Veronica Maffei, giornalista.

L’evento si potrà seguire, come di consueto, in diretta sui canali social.

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