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La Francigena si candida a patrimonio dell’Umanità

Costituito il coordinamento presso il Ministero dei Beni culturali: ne fanno parte la provincia  di Siena e il Parco della Val d’Orcia

Via Francigena

La candidatura della via Francigena per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco sta seguendo il suo iter. Si è costituito, infatti, presso il ministero per i Beni e le Attività culturali, il gruppo di coordinamento formato da rappresentanti dello stesso ministero, delle Regioni Toscana e Lazio, delle Province di Siena e Pavia, dell’Associazione europea delle vie francigene e del Parco della Val d’Orcia. Per la Provincia di Siena ne fanno parte il vice presidente Alessandro Pinciani e la coordinatrice del gruppo di lavoro Paola d’Orsi.

“E’ indubbiamente un passo importante – dice il presidente della Provincia Simone Bezzini – poiché l’organismo ministeriale ora costituito, è propedeutico alla formazione di un coordinamento ancora più ampio che prevede il coinvolgimento di tutti gli enti territoriali al fine di predisporre un documentato dossier e il piano di gestione”. Bezzini non manca di evidenziare “la significativa presenza (anche numerica) dei rappresentanti senesi nell’organismo ministeriale, che conferma l’importanza storico-culturale del nostro territorio anche rispetto all’antica via”. “

Una importanza di cui si è consapevoli come testimonia il progetto già avviato a suo tempo dal Parco artistico naturale e culturale della Val d’Orcia che punta al riconoscimento di patrimonio dell’umanità dell’intero tratto italiano della Francigena. Proprio per queste ragioni la valorizzazione e l’obiettivo di far entrare l’antico itinerario nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco è un impegno dichiarato nel programma di mandato della attuale Giunta provinciale. Da ciò il ruolo di coordinamento scientifico ed operativo che la Provincia intende perseguire raccordando i comuni e tutti gli altri soggetti istituzionali interessati dal progetto Francigena”.

Alessandro Pinciani, che nella sua veste di vice presidente della Provincia fa parte del coordinamento ministeriale, ritiene importante quanto formalizzato dal Ministero dei Beni culturali: “Un ulteriore riconoscimento – dice – al nostro impegno di valorizzazione della via Francigena che, per quanto ci riguarda, si è concretizzato nel progetto, approvato all’unanimità dal Consiglio provinciale nello scorso luglio, e che ha trovato l’apprezzamento della Consulta degli itinerari storici, culturali e religiosi istituita presso il Ministero per i Beni e le Attività culturali, tanto da lodarne la scientificità, la chiarezza e l’efficacia nella proposta. In questo grande percorso di valorizzazione è necessario il più ampio coinvolgimento della Chiesa, e in tal senso la Provincia sta collaborando, insieme al Ministero dei Beni Culturali, con la Conferenza Episcopale Italiana”.

Anche il Presidente del Consiglio Provinciale, Riccardo Burresi, ha sottolineato come il consenso unanime espresso dal Consiglio sul progetto, testimoni l’importanza delle opportunità che la via Francigena offre al territorio senese, con la possibilità di creare nuove imprese e nuovi posti di lavoro. Il progetto si basa sulla realizzazione di un percorso che sia soprattutto un “territorio-strada”, ovvero rappresentato da più percorsi, varianti ed alternative, determinate con rigore filologico, che valorizzino le risorse ambientali, paesaggistiche e storico-monumentali del territorio della provincia di Siena. I comuni coinvolti saranno 22, lungo i 120 i chilometri che attraversano, appunto, il territorio senese, a cui si aggiungono delle varianti di percorso fino a raggiungere una rete di quasi 500 chilometri. A fronte di questo lavoro avviato dalla Provincia acquista un particolare significato anche l’iniziativa che si svolgerà il 9 e 10 ottobre prossimi, allorché alcuni parlamentari europei visiteranno i tratti senesi della via Francigena per conoscere direttamente quale straordinario patrimonio essa rappresenti e, quindi, l’importanza di una sua valorizzazione con un progetto organico.

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