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La strage di piazza DalmaziaLa Toscana non dimentica

Il 13 dicembre di due anni Samb Modou e Diop Mor furono uccisi dal neonazista Casseri. Oggi Firenze si ferma in nome del rispetto e della dignitià. Per dire no al razzismo e alla xenofobia

Oggi ricorre il secondo anniversario dal duplice omicidio di Samb Modou e Diop Mor in Piazza Dalmazia a Firenze. I due senegalesi furono vittime della follia omicida del neonazista Casseri. Numerosi gli eventi in programma per non dimenticare.

Alcuni rappresentanti del Consiglio comunale di Firenze ricordano la strage alle 10 nel giardino di piazza Dalmazia. Alle 11,30 è in programma un presidio contro il razzismo e il fascismo promosso da Cgil, Arci e Anpi di Firenze. L’incontro principale si tiene, a partire dalle 15.00 nella Sala Pegaso di Palazzo Sacrati Strozzi, alla sede della Giunta regionale. Si parla di “Rispetto e dignità. No al razzismo e alla xenofobia”. Tanti gli ospiti: dalla ministra per l’integrazione Cecile Kyenge, all’ambasciatore della repubblica del Senegal, Seynabou Badiane,  al presidente dell’Associazione senegalesi di Firenze e circondario, Diye Ndiaye. A fare gli onori di casa, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Insieme a lui sono presenti il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, e il vicesindaco di Firenze, Stefania Saccardi. Modera il convegno Udo Enwereuzor del Cospe.

Alle 17,30 c’è una manifestazione antifascista in San Lorenzo. La giornata di commemorazione del ministro Kyenge continua alle 21 allo Stensen dove viene presentato in anteprima il documento “Va’ pensiero”, che racconta anche la storia dell’agguato di Firenze. Girato tra il 2011 e il 2013 il docu-film racconta il difficile tentativo di tornare a una vita normale da parte di migranti sopravvissuti a gravi episodi di violenza. Si ricorda infine che una mostra di arte senegalese è aperta al Palagio di Parte Guelfa.

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