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La Toscana che non ti aspetti: i 5 musei più originali

La Toscana è uno scrigno di tesori d’arte, custoditi in alcuni tra i musei più famosi e visitati al mondo, ma c’è tutto un mondo che va oltre gli Uffizi o la Galleria dell’Accademia.
Abbiamo scelto per voi cinque musei insoliti, per un itinerario fuori dalle solite rotte. Partiamo dallo Stibbert di Firenze: uno dei musei […]

Museo Stibbert

La Toscana è uno scrigno di tesori d’arte, custoditi in alcuni tra i musei più famosi e visitati al mondo, ma c’è tutto un mondo che va oltre gli Uffizi o la Galleria dell’Accademia.
Abbiamo scelto per voi cinque musei insoliti, per un itinerario fuori dalle solite rotte.

Partiamo dallo Stibbert di Firenze: uno dei musei più inaspettati della città, che vale assolutamente una visita. La casa-museo raccoglie la straordinaria collezione di armi e oggetti d’arte dall’Oriente messa insieme nell’Ottocento da Frederick Stibbert. Nella Sala della Cavalcata resterete senza parole davanti ai cavalieri europei e ottomani a grandezza naturale, per non parlare dei katana e delle armature provenienti dal Giappone, appartenute davvero agli ultimi samurai. Anche il giardino non è meno eccentrico, con le false rovine e un tempo in stile egizio.

Se vi trovate in Versilia, il Museo della satira e della caricatura a Forte dei Marmi vi strapperà sicuramente più di un sorriso. Ospitato all’interno del Forte Lorenese, raccoglie le vignette dei maestri della satira internazionali, raccogliendo l’eredità del “Premio Internazionale Satira Politica”. Tra gli autori esposti grandi nomi come Altan, Milo Manara, Ettore Majorana, Filippo Scarparelli.

A due passi da Firenze, a Signa, il Museo della paglia e dell’intreccio è dedicato a una delle più antiche tradizioni artigianali della Toscana. Il celebre cappello di paglia, realizzato sin dai primi del Settecento, è uno dei simboli di Firenze più famosi in tutto il mondo: qui potrete scoprire come si coltiva la paglia e come si modellano i copricapi, oltre ad ammirare i più bei modelli del passato e del presente.

Ma c’è un’altra lavorazione ancora più antica della paglia: stiamo parlando dell’alabastro, già utilizzato dagli Etruschi per realizzare urne cinerarie e ornamenti. A Volterra, patria dei giacimenti d’alabastro, c’è un museo dedicato a questo materiale pregiato, trasparente e durissimo allo stesso tempo. Il Museo, ospitato un ex convento degli Agostiniani del XII secolo, raccoglie oltre 300 opere in alabastro dal Settecento ad oggi.

Il paradiso di tutti gli appassionati del “pallone” invece si trova a Firenze: il Museo del Calcio, unico in Italia, si trova (ovviamente) nella zona dello stadio, a Coverciano e raccoglie tutta la storia del gioco del calcio nel nostro paese. Si possono ammirare cimeli come medaglie e coppe, filmati e fotografie dal 1934 ad oggi, con un focus speciale sulle vittore della Nazionale italiana ai Mondiali, agli Europei e alle Olimpiadi.

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