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La Toscana dell’11 settembre 2001 Cinque notizie di quel giorno

Dal plico ad Achille Serra alle voci di mercato su Nuno Gomes, fino alle case di Pisa: un viaggio nelle notizie della Toscana di allora

Toscana 11 settembre 2001

Sono passati quattordici anni da quell’11 settembre 2001, quando – nel primo pomeriggio italiano e nelle prime ore della mattina in America – gli Stati Uniti si ritrovarono sotto un massiccio attacco terroristico. Un momento che ha spostato gli equilibri mondiali, ma che fino a pochi momenti prima nessuno avrebbe potuto immaginare. Per questo, forse, vale la pena ripercorrere cosa stesse accadendo nella Toscana in quell’11 settembre 2001.

La stessa Firenze, in quelle ore, stava attraversando un difficile momento, di presunta matrice terroristica. Sui giornali dell’11 settembre infatti trova ampio spazio la notizia del plico bomba fatto recapitare al prefetto, Achille Serra. Erano i mesi immediatamente successivi al G8 di Genova, con tutti i tafferugli e le violenze commesse, e le cronache parlano di una “busta gialla, rigonfia, pesante, con l’ indirizzo scritto col normografo e per di più senza mittente però ha insospettito la segretaria. E proprio il sospetto ha scongiurato il boom: ‘Però poteva esplodere e fare anche molto male'”.

Ma l’inizio di settembre coincide spesso con l’avvio della stagione calcistica. Quattordici anni fa la Fiorentina, ancora di proprietà di Vittorio Cecchi Gori, era divisa tra le voci di mercato che vedevano Nuno Gomes – di proprietà viola – avvicinarsi al Liverpool di Owen e Fowler (“Lo stiamo seguendo da tempo – ha detto Houllier – perchè è un giocatore che ci interessa. Inoltre abbiamo saputo che presto potrebbe essere messo in vendita a causa della situazione economica della Fiorentina” riportano le cronache di allora), e dai sondaggi sulla nuova maglia e sulla nuova proprietà, con le voci (poi non cofnermate) degli interessamenti di sceicchi arabi e dei Benetton.

L’11 settembre 2001 è anche il giorno delle cronache fiorentine di Harold Pinter, uno dei più grandi uomini di teatro e cinema del ‘ 900. Nei giornali di allora emerge un problema ‘atavico’ del capoluogo: “Pinter ha chiesto di poter fare subito un giro in macchina nel centro di Firenze. L’ auto del Comune è rimasta però imbottigliata in un ingorgo, nei pressi della stazione”.

Ma non solo cronaca. Il ‘mattone’ allora era in forte crescita, ed il valore delle case – ancora in Lire – pure. Lo sapevano bene a Pisa, tanto che il valore ” per chi vuole vendere il proprio immobile che, se è centrale, vale 5 milioni al metroquadro”. La città della torre, in Toscana, era seconda “dopo Firenze (7milioni e 400mila lire) e Siena (6 milioni), la città dal mattone d’oro, surclassando nei prezzi Livorno (3milioni e 950mila lire), Arezzo (4milioni), Pistoia e Massa (4milioni) e Grosseto (3,5 milioni)”.

Ultima notizia, delle cinque, di quei giorni è la scelta della sede del veritce FAO del novembre 2001, che poi si terrà regolarmente a Roma. In quei giorni però ci sono anche tre città toscane – Montecatini, Chianciano e Pisa – perchè era ferma intenzione, dopo i fatti del G8 di Genova, trovare “un luogo alternativo a Roma per evitare che, nello stesso posto, si concentrino problemi di sicurezza del vertice e dei numerosi partecipanti, e quelli di ordine pubblico conseguenza di manifestazioni e cortei dei No global”.

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