Made in Toscana/

L’agricoltura giovane e creativaCon il sorbetto al Brunello

Presentati al Mandela Forum di Firenze in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente i dati e le esperienze di successo del settore

Dal sorbetto al Brunello di Montalcino alla bioingegneria che previene le frane, sostituendo le piante al cemento, fino ai peperoncini coltivati “in verticale”, biologici ed ecologici. Sono solo alcuni degli esempi di creatività e sostenibilità che la Toscana ha presentato all’interno del salone “Lavorare con la Green Economy” allestito al Mandela Forum di Firenze in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, a cui hanno partecipato 10mila agricoltori provenienti da tutta Italia.

Secondo i dati presentati da Coldiretti, la green economy è sempre di più un motore di sviluppo efficace per la Toscana, dove il 7% delle aziende agricole è guidato da under 35 e solo nel primo trimestre di quest’anno sono nate 80 nuove imprese che lavorano nell’agricoltura.
Di queste circa il 70% opera in attività multifunzionali: dall’agriturismo alle fattorie didattiche, dalla vendita diretta dei prodotti tipici e del vino alla trasformazione aziendale del latte in formaggio, dell’uva in vino, delle olive in olio, ma anche pane, birra, salumi, gelati e addirittura cosmetici.

Numerosi sono gli esempi di idee innovative nate con la green economy in Toscana, come i fiori commestibili e gli orti “verticali”, dove coltivare peperoncini e ortaggi, lanciati dall’impresa florovivaistica Carmazzi di Torre del Lago.
Ha puntato, invece, tutto sul km zero l’agri-gelateria “Lo Scoiattolo” di Massa, il cui titolare Paolo Angelini ricava gustosissimi gelati dalle specialità toscane più note, preparati esclusivamente con prodotti forniti dalle aziende agricole della zona accreditate a Campagna Amica. Un esempio? Il gelato al Brunello di Montalcino ed un gusto particolarissimo all’olio extravergine di oliva da abbinare alla classica bruschetta toscana. Il latte arriva direttamente dalle mucche delle Alpi Apuane, le fragole, così come la frutta rigorosamente di stagione, dalle fattorie limitrofe accreditate, mentre l’acqua sgorga dalle terme di San Carlo sulle colline massesi.

Sempre in Toscana Valentina Rappelli, giovane imprenditrice massese, ha avviato una sistema di bioingegneria usando il Vetiver, una pianta capace di prevenire e contrastare fenomeni franosi, smottamenti e frane sostituendosi al cemento e ad interventi “riparatori” di somma urgenza.

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