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L’alluvione ’66 in un unico archivio Firenze prepara il 50° anniversario

Amministrazioni locali, forze armate ed associazioni unite nell’obiettivo di creare un unico archivio del ricordo dell’alluvione del ’66

Alluvione di Firenze

Non un semplice anniversario, seppur importante, ma un punto di svolta per ‘organizzare’ il ricordo dell’alluvione del 4 novembre 1966 e non disperderlo tra i centinaia di video, foto (anche a colori) e memorie disperse in tutta Firenze e in almeno 60 paesi del mondo.

Ad un anno dal 50° anniversario, prende forma il programma annuale degli eventi del Comitato “2016 Progetto Firenze” che ha avviato, già dal 2013, il percorso per celebrare la disastrosa alluvione del 1966, che colpì duramente Firenze e gran parte del Valdarno toscano. La risposta, immediata, fu corale e di aiuto da parte di cittadini e dei celebri ‘angeli del fango’; la risposta, odierna, è quella della conservazione in un unico archivio di quelle testimonianze, fondamentali con il loro supporto allora e determinanti per mantenere vive quelle immagini e quelle storie oggi.

“Il comitato ha avuto fin da subito un crisma ‘operativo’ – ha sottolineato il sindaco di Firenze, Dario Nardella – con l’obiettivo di diffondere quanto più possibile una cultura della prevenzione a questo genere di calamità. Si è trattato di un evento che ha portato Firenze al centro del mondo, con la risposta corale dei volontari che sono arrivati da oltre 60 Paesi. C’è bisogno di aver consapevolezza di quanto sia stato fatto ed educare anche le nuove generazioni”.

“”Quello cui il comitato 2016 sta lavorando – ha affermato la vicepresidente e assessore alla cultura Monica Barni che recava il saluto del presidente Enrico Rossi – è l’inclusione di tante iniziative a formare un unico, grande evento da celebrare insieme attraverso il coinvolgimento di tutti. Mi preme in particolare sottolineare il valore culturale e pedagogico del programma di questo cinquantenario, che parlerà di ambiente, di salvaguardia ma anche di solidarietà ancora oggi molto attuali. Una tragedia che colpì Firenze certamente in modo terribile, e che non risparmiò anche altri territori della regione”.

Il lavoro del Comitato di Coordinamento – copresieduto dal sindaco di Firenze Dario Nardella e dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, a cui aderiscono tutte le principali istituzioni culturali, le Forze Armate e la gran parte delle associazioni che intervennero quel 4 novembre – ha insistito sulla creazione di una nuova consapevolezza sulle tematiche ambientali, della solidarietà, della cultura del patrimonio, partendo proprio dai giovani come target primario.

La creazione di una comunità che si consoliderà nel biennio 2016/2017, con un progetto che si articolerà in alcune linee di attività come la realizzazione di una Carta di Firenze internazionale per sensibilizzare sui temi della gestione del territorio, dei grandi eventi aperti al pubblico (che si snoderanno soprattutto tra Palazzo Medici Riccardi e piazza Santa Croce), un progetto interamente rivolto alle scuole, degli eventi internazionali dove riproporre il materiale di allora (dal filmato realizzato da Franco Zeffirelli con Richard Burton a quelli conservati nelle teche della Rai) per arrivare alla realizzazione di un unico database di documentazione, per mantenere la memoria ‘viva’ al di là dei racconti dei protagonisti.

 

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