Cultura/

L’artista dissidente Ai Weiwei raccontato sul grande schermo

All’Odeon l’anteprima del film "Ai Weiwei. Never sorry" sull’attivista cinese più conosciuto al mondo

Ai Weiwei Never Sorry 2

Un uomo che non ha mai chiesto scusa, nonostante le aggressioni, il carcere, il divieto di esprimersi liberamente, come uomo e come artista. E’ Ai Weiwei, blogger, attivista politico, artista cinese tra i più conosciuti al mondo.

Ai fonda negli anni ’70 il gruppo artistico "Stars" e negli anni ’80 si trasferisce negli Stati Uniti, realizzando nell’85 la prima mostra personale all’Ethan Cohen Gallery di New York.In occasione delle dure repressioni del governo cinese alle proteste studentesche di Piazza Tienanmen dell’89, Ai Weiwei esprime la sua partecipazione con uno sciopero della fame fuori dalla sede delle Nazioni Unite. Nel 1993 torna in Cina per stare vicino al padre malato e collabora alla fondazione dell’East Village di Pechino, una comunità di artisti cinesi d’avanguardia. Nel 1999 inizia ad occuparsi di architettura e fonda il suo studio, il “FAKE Design”.
Nel 2006 intuisce che attraverso la Rete può stabilire un ponte verso la democrazia nel suo paese e apre un blog dove denuncia le sopraffazioni e le violazioni dei diritti messe in atto dal regime cinese. Nel 2008 lancia la prima sfida al governo del suo paese: l’inchiesta per far luce sulla morte di migliaia di bambini nel terremoto di Wenchuan, a causa del mancato rispetto delle norme di sicurezza nella costruzione delle abitazioni e degli edifici scolastici.

Per la sua opposizione al regime Ai Weiwei viene arrestato nell’aprile del 2011 e recluso per 81 giorni in stato di isolamento in una località segreta. I principali musei del mondo hanno realizzato una petizione online per la liberazione dell’artista e per il ripristino dei diritti fondamentali e della libertà di espressione in Cina che ha raccolto migliaia di adesioni.

A sostenere il pensiero di Ai Weiwei è stata infatti da sempre la Rete, e adesso interviene il cinema con il film di Alison Klayman “Ai Weiwei. Never sorry”, che sarà proiettato in anteprima a Odeon Firenze, giovedì 5 luglio (ore 21.00), dal festival Lo Schermo dell’arte, in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana.

Presentato all’ultimo Sundance Film Festival e in gennaio al Festival del Cinema di Berlino, "Ai Weiwei. Never Sorry" è il primo lungometraggio sull’artista e attivista cinese. Dal 2008 al 2010, la giornalista e regista Alison Klayman ha seguito e documentato la vita di Ai: dalla preparazione delle grandi mostre internazionali, agli scambi intimi con i membri della famiglia, fino agli scontri sempre più accesi con il governo cinese.
Il film è un incredibile racconto per immagini di un dissidente dell’era digitale raccontato da vicino; di un artista che, con coraggio, ha abbattuto i confini tra arte e politica; di un uomo ha mai smesso di lottare, senza chiedere scusa.

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