Laura Brocchi è l'autrice del Drappellone per il Palio del 2 luglio

Il Masgalano porta la firma dell'artista Paolo Penko ed è offerto da Lions Club Siena

Per realizzare il drappellone per il prossimo Palio del 2 luglio è stata scelta l'artista senese Laura Brocchi, capace di concretizzare  la forza di una tradizione secolare e una parte importante della storia culturale della città  in maniera originale e creativa.

Abituata a battere e modellare il metallo, come prima di lei il nonno, il padre, lo zio e il fratello, Laura si è cimentata con la tavolozza dei colori abbinando al cromatismo raffinato la brillantezza dell’argento con i suoi balenii vibranti di luce. Le contrade, rappresentate a sbalzo, su mattonelline di rame ricoperto di argento ripropongono l’araldica contradaiola con una sapiente e calibrata dose di inventiva. Sulla destra in alto, emerge la Madonna di Provenzano in onore della quale si corre la Carriera di luglio dedicata, quest’anno, al duecentesimo anniversario del Teatro dei Rozzi. Nel volto della Vergine è facile ritrovare i lineamenti dell’artista che per raffigurare la madre di Gesù, ha attinto dalla memoria del suo DNA ritraendo la mamma come appariva in uno dei giorni più belli della sua vita: il matrimonio. Il velo azzurro prende la forma di un drappeggio. Come un  sipario si apre sul primo attore della Carriera: il cavallo. Nella pupilla dell’animale il riflesso del giubilo. Una vera e propria miniatura dove racchiudere la gioia  di un popolo. 

È un vero e proprio gioiello il Masgalano per i Palii del 2017 realizzato da Paolo Penko e offerto da Lions Club Siena in occasione del 60° anniversario del club senese e dei 100 anni del Lions International. Il Masgalano è il premio che viene assegnato alla Contrada la cui Comparsa risulta essere la "migliore" per eleganza, dignità di portamento e coordinazione nel corso di entrambi i cortei storici che precedono il Palio.

Penko è un maestro d’arte orafa, ma anche scultore e designer, fiorentino di nascita ma senese di origini, l’artista è tornato alla tradizione per la scelta della forma del Masgalano. Sulla parte inferiore del vassoio, in argento lucido, spicca in bronzo, lo skyline di Siena con i suoi palazzi, la cupola del Duomo e la Torre del Mangia. Uno spaccato perfetto del suo assetto urbanistico dove il pieno della lamina in metallo gioca con i vuoti di porte e finestre creando effetti di luce di grande fascinazione. Al centro, in oro, il logo del Lions International dal quale si diramano una serie di cartigli, sempre in argento cesellato, che riportano le finalità dell’associazione umanitaria fondata un secolo fa con lo scopo di  mettere l’attività dei soci al servizio della comunità, a partire da quella del proprio territorio fino a livello mondiale, per cause umanitarie e di promozione culturale e sociale. Sotto ai cartigli, come una raggiera, il richiamo a Piazza del Campo. Nove spicchi in bronzo dove con  grande manualità Penko ha riproposto la pavimentazione della conchiglia. Intorno al bordo della parte superiore del prezioso premio 17 piccoli barberi in lapislazzulo.

 

27/06/2017

Masgalano
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