Enogastronomia/

Le Bandiere del gusto La Toscana è la prima

Quasi il 10% dei prodotti riconosciuti si trova proprio in Toscana. L’ultimo prodotto ad entrare nella lista dei prodotti regionali è il pecorino delle cantine di Roccalbegna (Grosseto)

vino e olio

La Toscana si conferma la regione numero uno in Italia con ben 463 bandiere del gusto. Salgono al numero record di 4698 le “bandiere del gusto” a tavola assegnate all’Italia nel 2013 sulla base delle specialità alimentari presenti sul territorio nazionale che sono ottenuti secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni. La Toscana contribuisce a questo primato in maniera determinante: quasi il 10% dei prodotti riconosciuti si trova proprio in Toscana dove se ne contano ben 463.

L’ultimo prodotto ad entrare nella lista dei prodotti toscani è il pecorino delle cantine di Roccalbegna (Grosseto). E’ la Coldiretti (info su www.toscana.coldiretti.it) a tracciare la speciale classifica del patrimonio enogastronomico che i turisti italiani e stranieri potranno gustare nell’estate 2013 e che a livello regionale vede salire sul podio la Toscana (463) appunto, la Campania (387) e il Lazio (384) seguiti dal Veneto (371). Anche grazie a questi risultati l’Italia è leader mondiale nel turismo enogastronomico a livello mondiale con oltre 24 miliardi di euro spesi dai turisti nazionali ed esteri nel belpaese per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per acquistare prodotti tipici, secondo l’analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che è destinata alla tavola ben un terzo (33%) della spesa di italiani e stranieri in vacanza in Italia.

“Il turismo enogastronomico è un valore aggiunto ancora più importante oggi –commenta Tulio Marcelli, Presidente Coldiretti Toscana la conferma del primato – perché un elemento in più per scegliere una meta turistica più che un’altra. Senza queste specialità la crisi avrebbe effetti molto più pesanti sul turismo e sulla nostra economia. Le 463 specialità della nostra terra sono uno dei punti della nostra offerta turistica da valorizzare e rafforzare”. 

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