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“Le mani addosso”, un libro e uno spettacolo per riflettere sulla malattia

Sabato 10 marzo giornata di approfondimento tra Montevarchi e Cavriglia

mani

Paola Nepi è malata, ha la distrofia muscolare. Racconta la sua storia in un libro, “Le mani addosso”, scritto con un dito solo, pestando pazientemente e testardamente sui tasti del computer, uno dopo l’altro. L’unico modo di esprimere pensieri, sentimenti, emozioni, per una donna che la malattia ha reso immobile e costretto in un letto, togliendole anche la voce. Dal libro è stato tratto anche uno spettacolo teatrale. Entrambi, libro e spettacolo, verranno presentati e rappresentati domani, sabato 10 marzo, a Montevarchi e Cavriglia. L’assessore al diritto Daniela Scaramuccia (della quale il libro ospita un contributo), li ha presentati alla stampa, assieme al consigliere regionale Enzo Brogi, a Elisa Bertini, vice-sindaco del Comune di Montevarchi, e a Richard Ingersoll, marito di Paola Nepi.

Le mani del titolo sono quelle che quotidianamente, da anni, toccano, curano, assistono Paola Nepi: “Mani esperte, devote, mani disposte ma straniere – scrive lei nel libro – La mia carne nelle loro mani, il cuore altrove….. Mani materne, mani matrigne, mani benedette, mani maledette, mani necessarie, mani indispensabili! Mani! Mani! Inconsapevoli mani da cui spesso mi sento come scancellata, che del mio corpo leggono i bisogni, mai i desideri…..”.

Paola Nepi racconta di corpi – scrive Daniela Scaramuccia nel suo contributo al libro – ma nel farlo parla con sublime maestrìa alle nostre anime….. Ho preso in carico la medicina dei corpi e quella della mente, e tutti i giorni faccio i conti con la necessità talvolta amara di ricondurre ad una sterile realtà di cifre e procedure quella che è la totalizzante potenza dell’idea dela cura. Cura del corpo, cura della mente, cura dei bisogni, spesso cieca ai desideri di chi le cure riceve e, al tempo stesso, subisce”.

Lei ha fatto del proprio corpo un catalogo vibrante di tutte le mani che le sono passate addosso – scrive Adriano Sofri nell’introduzione al libro di Paola Nepi -, un archivio segreto di impronte digitali inconfondibili…. Paola è in loro balìa, ed è lettrice dei loro desideri, delle loro ripulse, dei loro bisogni”. E Richard Ingersoll, marito di Paola Nepi, nella postfazione al libro scrive: “Coricarsi in un letto resta uno dei più bei piaceri della vita, ma rimanerci per sempre è ben altra cosa. L’autrice di questo monologo sapeva di questo suo destino da molto lontano nel confronto quotidiano con i progredire della sua malattia, la distrofia muscolare…. L’immobilità, la dipendenza totale, le difficoltà a risolvere i bisogni più semplici del corpo sono i fatti costanti della sua esistenza”.

La giornata di sabato 10 marzo sarà così articolata:
– a Montevarchi, Sala della Filanda alla Ginestra, alle 17: Presentazione del libro “Le mani addosso” di Paola Nepi;
saluti di:
Francesco Maria Grasso, sindaco di Montevarchi,
Pierluigi Fabiano, assessore alla cultura del Comune di Montevarchi,
Ivano Ferri, sindaco di Cavriglia
interventi di:
Daniela Scaramuccia, assessore al diritto alla salute Regione Toscana
Enrico Desideri, direttore Asl8 di Arezzo
Mirella Ricci, vicepresidente della Provincia di Arezzo
Sauro Tasti, presidente della Conferenza dei Sindaci del Valdarno
Maria Lenti, scrittrice
coordina:
Enzo Brogi, consigliere regionale

a Cavriglia, Teatro Comunale, alle 21, ingresso libero
anteprima dello spettacolo teatrale “Le mani addosso”, tratto dal testo di Paola Nepi, regia di Tiziano Trevisol, con Lorella Serni.
Lo spettacolo sarà replicato, sempre al Teatro Comunale di Cavriglia, domenica 11 marzo alle ore 17.
info 055 9669731  Fax 055 966503
email: teatro@comune.cavriglia.ar.it

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