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Le “Selve Costiere di Toscana” verso il riconoscimento Unesco

L’Ente Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli attende il via libera per la nascita di una nuova Riserva della Biosfera toscana. Il verdetto finale si terrà a Lima, in Perù,  il prossimo 19 marzo 

selve costiere di toscana 2 – photo credits parco di san rossore e massaciuccoli

La “Selva pisana” (già riconosciuta dall’Unesco nel programma “Man e Biosphere”) potrebbe allargare i suoi confini, proiettandosi su un territorio più ampio rispetto a quello compreso attualmente. L’obiettivo dell’Ente Parco di Migliarino,San Rossore e Massaciuccoli, capofila del progetto presentato all’Unesco nel 2014, è infatti quello di far crescere lo spazio della riseva comprendendo aree delle province di Pisa, Lucca e Livorno. 

L’area si chiamerà “Selve Costiere di Toscana”, dopo l’approvazione dell’Unesco che dovrebbe arrivare il 19 aprile da Lima, in Perù. Uno spazio di circa 40.000 ettari, che raddoppierebbe quindi la propria dimensione rispetto all’attuale “Selva Pisana” che comprendeva, oltre al territorio del Parco naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, anche le frazioni di Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone e una fascia di area marina di fronte alla costa a nord del fiume Arno.

Se il dossier progettuale dell’Ente Parco dovesse superare l’ultimo passaggio utile al riconoscimento Unesco, la nuova Riserva della biosfera allargherà quindi i proprio confini oltre la zona settentrionale del Parco fino alle aree collinari oltre il Massaciuccoli e al versante lucchese e pisano dei Monti pisani, e comprenderà anche le colline livornesi e parte delle aree forestali di Collesalvetti.

Il Ministero dell’ambiente ha comunicato nei giorni scorsi che la candidatura ha positivamente superato il penultimo passaggio prima della conclusione dell’iter, subordinando la definitiva ammissione ad alcune integrazioni e chiarimenti che il Parco ha già inviato alla commissione. 

Il progetto mira ad unire territori apparentemente divisi ma che condividono invece  questioni importantissime, come il ruolo dell’agricoltura nella conservazione del paesaggio, la conservazione e valorizzazione dei complessi forestali, gli equilibri tra le componenti faunistiche e quelle vegetazionali. Il tutto, unito anche da una rete di sentieri che sarà sviluppata nell’ambito dell’attività della Riserva stessa.


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