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Leggere per non dimenticare: 39 incontri nel segno della letteratura

La rassegna fiorentina compie 25 anni: dal 9 ottobre al 13 maggio ospiterà alle Oblate autori come Asor Rosa, Carofiglio, Cotroneo e molti altri

Leggere

Alberto Asor Rosa, Roberto Cotroneo, Francesco Carofiglio, Edmondo Bruti Liberati, Gianfranco Bertone sono solo alcuni tra gli autori protagonisti di “Leggere per non dimenticare”, la rassegna fiorentina dedicata al valore dei libri, ideata e curata da Anna Benedetti, che quest’anno festeggia la sua 25ima edizione.
Dal 9 ottobre al 13 maggio 2020 la Biblioteca delle Oblate ospiterà 39 incontri con narratori, storici, filosofi, scienziati, psichiatri. Ogni autore sarà introdotto da un presentatore d’eccezione.

Asor Rosa, autore protagonista con il suo libro “Machiavelli e l’Italia” nella prima giornata della rassegna, ritornerà alle Oblate nei panni di presentatore per introdurre Giovanni Falaschi che, il 5 febbraio, presenterà ‘Una lunga fedeltà a Italo Calvino’: il libro raccoglie lettere – molte inedite – in cui Calvino, nelle insolite vesti di editor, discute alcuni saggi dell’allora giovane critico letterario Falaschi.

Da non perdere anche Valeria Parrella che presenta il suo romanzo “Almarina” il 27 novembre, Paolo Hendel il 13 dicembre con il suo libro “La giovinezza è sopravvalutata”, una riflessione profonda ma anche ironica sul tema della vecchiaia. E ancora Marcello Fois il 12 febbraio con il suo romanzo “Pietro e Paolo”, Elena Stancanelli il 4 marzo con “Venne alla spiaggia un assassino”, il diario di bordo dove la scrittrice racconta la sua esperienza sulle barche delle Ong nel Mediterraneo, e Fabio Bacà il 6 marzo con il suo esordio per Adelphi “Benevolenza cosmica”.

Alla presentazione della rassegna è intervenuto Tommaso Sacchi, assessore alla cultura del Comune di Firenze, che ha riconosciuto: “Firenze possiede un sistema bibliotecario straordinario, con le sue biblioteche storiche e con quelle di quartiere. Per questo rilancio l’idea di organizzare a Firenze gli Stati generali delle biblioteche. I dati dicono che in Italia si legge poco e credo che per invertire la rotta sia doveroso partire dalla valorizzazione dei luoghi della lettura, che devono essere efficienti e curati”.

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