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L’estate delle Veglie Francigene

Dal 18 giugno fino a settembre torna l’appuntamento con la quarta edizione edizione, per rendere l’estate toscana densa di emozioni e di cultura con un calendario ricco di eventi culturali, rievocazioni storiche, mostre, convegni che valorizzano l’antica Via Francigena

Via Francigena

La Toscana torna ad evocare tutto il fascino del medioevo e dei suoi paesaggi più suggestivi: la Francigena, che da Nord a Sud attraversa tutta la Regione, sarà un palcoscenico naturale dal forte potere evocativo.
Il pellegrinaggio come viaggio, per essere a contatto diretto con il proprio territorio, un passo dopo l’altro alla scoperta dei nostri sapori e delle antiche tradizioni. L’antico cammino diventa sentiero per moderni escursionisti e viandanti che ripercorrono i passi dei pellegrini con la stessa determinazione, riappropriandosi del territorio e riscoprendo sensazioni.
I luoghi più suggestivi della Toscana apriranno le porte a chi vorrà ascoltare e carpire i segreti e le radici della nostra storia, della nostra cultura, e lasciare che teatranti, attori, scrittori ci svelino le pagine più intime della Via Francigena. Le Veglie hanno un programma diverso in ogni località ma avvengono sempre al calare della sera per riunire cittadini e turisti lungo la storica via insieme ai pellegrini che la percorrono, intrtattenendoli con cene, concerti, spettacoli e iniziative culturali.
"Le Veglie Francigene ha affermato Sabrina Busato, presidente Associazione Toscana Delle Vie Francigenesono un’opportunità per i piccoli borghi toscani, vere gemme di cultura e storia, per contribuire alla loro valorizzazione e a quella del loro territorio, con un cartellone ricco di spettacoli, rievocazioni, degustazioni, sempre accompagnati da momenti di approfondimento culturale, con il doppio obiettivo di far muovere un turista che cerca l’emozione e di far conoscere meglio ai propri cittadini gli itinerari storici e il proprio passato". “La Veglia – ha aggiunto Busato – è un momento di spettacolarità che attrae turismo ma ha anche l’importante funzione di far conoscere alle persone il Medioevo e cosa significa essere pellegrino oggi".
La quarta edizione si caratterizza per un aumento dei Comuni aderenti, confermano il trend di crescita dell’iniziativa, passata dai 6 della prima edizione ai 22 della terza, grazie ad una manifestazione che ha saputo catalizzare sia le amministrazioni che le realtà economiche locali (dall’agriturismo all’artigiano), che operano direttamente sul territorio e hanno potuto tastare con mano i benefici connessi alla strada.
Si consolida anche quest’anno la presenza di territori limitrofi a quelli attaversati dal tracciato ufficiale della Via Francigena: in questo modo la strada diventa connettore per le realtà vicine, che possono beneficiare dell’indotto della grande arteria verde e partecipare attivamente all’evento culturale.
Perché sono nate le Veglie Francigene: non solo per chi la Francigena la percorre, ma anche per chi ci vive e lavora, con l’obiettivo principale di diffondere nel territorio la consapevolezza dei beni custoditi dalla nostra terra, acquisendo la conoscenza del valore aggiunto che questi patrimoni culturali ci offrono. Gli itinerari diventano motori di economia sostenibile, di un turismo rispettoso, che mira ad integrarsi in un sistema rurale carico di atmosfere e sensazioni.

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