Innovazione/

Liberiamo il software (e la conoscenza)

Giovedì prossimo a Pisa il bilancio di due anni di attività del centro regionale per la promozione dei sistemi Open Source

Un’indagine sull’uso del software libero in Toscana e un catalogo dei prodotti usati da enti e aziende di casa nostra. Il mondo dell’Open Source è sotto la lente del centro regionale dell’Università di Pisa da febbraio 2008. E i risultati del “periodo di osservazione” saranno presentati giovedì prossimo al Dipartimento di Informatica (via Buonarroti 4).

Il centro, denominato T-OSSLab, è nato circa due anni fa, grazie a un protocollo di intesa tra Università di Pisa, Provincia di Pisa e Polo Tecnologico di Navacchio, finanziato dalla Regione Toscana.

Il software libero è sicuramente una risorsa per gli utenti, dai privati agli enti pubblici. Ma nel contesto di Pisa, culla dell’informatica nazionale, sede di centri di ricerca di eccellenza e territorio di molte imprese IT piccole ma tecnologicamente molto solide, il software aperto è anche una grande opportunità di sviluppo perché permette di competere sulla base di capacità, innovazione e conoscenza.

Il centro di competenza, denominato T-OSSLab, in circa due anni ha realizzato diverse attività: cicli di seminari tecnici organizzati con il contributo delle imprese del territorio, incontri fra aziende e studenti, supporto a eventi delle comunità di sviluppo nazionali ed europee, corsi di  orientamento e formazione dedicati alle scuole, organizzati insieme al Comune di Pisa e al Gruppo utenti di Linux di Pisa.

La partecipazione alla giornata è aperta a tutti.

Per dettagli, programma degli interventi e iscrizione: www.tosslab.it

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