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L’idea più innovativa viene dalla Toscana: ecco gli Start Park, spazi urbani contro i cambiamenti climatici

Riconoscimento ai Climathon Awards. Il team fiorentino lavorerà con Microsoft per rafforzare il modello e portarlo in tutto il mondo. Prime esperienze a Prato e Lucca

La natura che entra nella progettazione delle città del futuro, ricreando spazi urbani vecchi e poco funzionali e migliorandone design e architettura. Si chiama “Start Park”, l’idea nata da un team di Firenze che è stata riconosciuta come “la più innovativa dal 2015 ad oggi” ai Climathon Awards, la maratona in cui cittadini da tutto il mondo si uniscono per affrontare le sfide climatiche locali.

Il primo progetto a Prato, lavori in corso a Lucca

Il progetto è del 2017, quando il gruppo di lavoro composto da Marco Berni, Rita Duina, Lorenzo Bittini, Ely Pacchierotti, Alessia Menin e Anacleto Rizzo aveva partecipato a una Climathon con il sogno di favorire la creazione di comunità più resilienti. Da allora di strada ne è stata fatta e oggi ci sono prototipi di Start Park a Prato e, ancora in fase di sviluppo, a Lucca. In collaborazione con il Comune di Prato, infatti, presso i Giardini di Prossimità, è stato avviato un processo di co-design e co-progettazione di infrastrutture con i cittadini  per l’adattamento ai cambiamenti climatici e il recupero delle acque.

Al lavoro con Microsoft per esportare il modello in tutto il mondo

Il gruppo di lavoro, grazie al progetto Horizon 2020 Eu Designscapes, Start Park ha ricevuto 50mila euro. Ora, con il sostegno dell’organismo europeo Eit Climate-Kic, il team lavorerà con Microsoft per continuare il lavoro in futuro.

“Vincere i Climathon Awards ci dà la possibilità di promuovere e diffondere la nostra visione del futuro urbano sostenibile in tutto il mondo –  ha detto Berni – Stiamo cercando di ampliare e diffondere l’approccio di Start Park, ottimizzandone i processi e il modello di business, al fine di renderlo sostenibile e accessibile per ogni Paese”.

 

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