Life Sciences: un patto per l'innovazione

di Samuele Bartolini

Enti, strutture private e pubbliche insieme

Firmato a Firenze un patto per lo sviluppo dell'innovazione in Toscana tra enti locali, strutture di ricerca pubbliche e private. Coinvolti nell'iniziativa: Regione, Provincia di Pisa con l’assessore Graziano Turini, Università, Scuola Normale, Scuola Sant’Anna, Comune di Pontedera con il sindaco Simone Millozzi, centri di competenza Pontlab per la sperimentazione e l'analisi, Nest per le nanotecnologie. L'idea è quella di mettere in piedi una sorta di laboratorio diffuso pisano per l'incremento della competitività e dell'occupazione.

Entrando nel concreto, i poli del sapere come Ateneo pisano, Normale, Sant’Anna, Pontlab e Nest opereranno insieme a progetti finanziati da Unione Europea, ministeri ed enti nazionali o imprese private soprattutto sul fronte biomedicale e dello studio del danno biologico da cause genetiche o ambientali. Università, Normale e Sant’Anna potranno stipulare contratti di servizio con Pontlab e Nest potendo usufruire dei loro laboratori a tariffe competitive, mentre la Regione si impegna a sostenere questa cooperazione scientifica favorendo il trasferimento di innovazione alle piccole e medie imprese.

“In pratica, l’accordo – spiega l'assessore Turini – fissa le linee operative per la costruzione di un percorso chiamato a contribuire significativamente a quella che è una delle strategia portanti del Prs (Programma regionale di sviluppo) 2011-15: l’accensione di processi di reindustrializzazione o di espansione dei settori ‘nuovi e dinamici’, per l’aumento della produttività e del lavoro”.

03/09/2013