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Livorno regina del canottaggio

Grande festa con i campioni toscani. Uno su tutti, Emiliano Ceccatelli

Ceccatelli Emiliano, la vittoria a Poznan – Foto di FIC Toscana

Doveva essere la giornata del canottaggio toscano, e la giornata del canottaggio toscano è stata. Sala del LEM di Livorno gremita di atleti, allenatori, dirigenti, genitori e semplici amanti del nostro sport; occhi tutti per lui, Emiliano Ceccatelli, campione mondiale 2009 sull’8+ Pesi Leggeri a Poznan e padrone di casa, livornese e tesserato per la VV.F. Tomei, ma anche per tutti gli altri canottieri che con i loro risultati hanno contribuito a rendere grande in Italia e nel globo la Toscana del remo. Con Simona Giuntini, addetta stampa del Comitato Toscana della FIC assieme a Niccolò Bagnoli e Lorenzo Marrucci, a presentare, si sono tenute nella città dei 4 Mori le premiazioni per la stagione 2009 del canottaggio toscano, alla presenza di tanti ospiti, come l’Assessore allo Sport del Comune di Livorno Claudio Ritorni, il Presidente del CONI Toscana Paolo Ignesti, oltre che dei due consiglieri federali provenienti dal Granducato, ovvero Pierluigi Bolognesi e Leonardo Pettinari, per non parlare del comitato toscano al gran completo, guidato dal presidente Antonio Giuntini.
E proprio Giuntini, dopo i saluti di rito di Ritorni (che ha voluto ricordare come il canottaggio tanto abbia dato a Livorno a partire dagli storici “Scarronzoni”, passando per Marco Marconcini primo campione del mondo Junior in singolo per l’Italia negli anni ’70, Massimo Marconcini singolista a Barcellona ’92 e Emiliano Ceccatelli oro mondiale a Poznan ’09, aggiungendo poi gli sforzi che il Comune sta facendo per rendere il campo di regata dello Scolmatore un perfetto teatro per le gare in Toscano) di Ignesti (che ha elogiato il lavoro fatto dall’attuale consiglio regionale ricordando poi che il canottaggio è sempre stato presente nei suoi esecutivi al CONI, grazie al contributi di consiglieri e segretari provenienti proprio dallo sport del remo) e del consigliere federale Pettinari (che ha ammesso di essersi rivisto negli sguardi determinati e felici delle decine di vogatori presenti alla manifestazione, riallacciandosi poi all’impegno che il Consiglio Federale di cui fa parte sta mettendo nell’avvicinare il canottaggio ai giovani, portandolo nelle scuole e cercando di renderlo più facile e fruibile grazie all’investimento, anche in termini di regate a posta, nelle barche GIG e da Coastal Rowing), ha aperto le danze, cogliendo l’occasione per tirare un po’ le somme di questo suo primo anno da presidente del Comitato Toscana. Giuntini ha spiegato di aver insistito su Livorno per dare il giusto merito a Ceccatelli del risultato ottenuto a Poznan, elogiando gli incredibili sacrifici che
Emiliano, impiegato al porto della sua città, ha dovuto fare sia in termini fisici che di mediazione con la società portuale per poter inseguire quel sogno sfuggitogli l’anno prima ai Mondiali di Linz, quando chiuse quarto sempre sull’ammiraglia PL.

Plauso di Giuntini  ancheper quei grandi risultati che i canottieri toscani hanno ottenuto in manifestazioni strettamente collegate alla FIC, come la vittoria di un titolo italiano Universitario a testa per CUS Firenze e CUS Pisa, l’oro ai Campionati Europei Junior di indoor rowing dell’elbano Matteo Baluganti e il record mondiale Pesi Leggeri nella 100 km. di remoergometro fatto registrare dal pisano Claudio Cecconi e dal livornese Mauro Martelli. Spazio poi alla grande carrellata delle premiazioni: giudici arbitri, delegati provinciali, dirigenti di società, e poi loro, i canottieri toscani. Tanti. Non solo Ceccatelli, ma anche gli altri toscani protagonisti ai Mondiali in maglia azzurra, i campioni italiani, quelli regionali e tutti gli atleti che nelle varie manifestazioni hanno vestito il body con il Pegaso della rappresentativa regionale. Più di cento alla fine i premiati dal Comitato, con un occhio speciale, come già detto, per Ceccatelli.

Giacca nera e maglia viola, Ceccatelli ha chiesto il microfono per un breve discorso di ringraziamento, nel quale ha menzionato i consiglieri federali Bolognesi e Pettinari per aver mediato la sua presenza con il Commissario Tecnico del settore Pesi Leggeri Giuseppe Polti (Emiliano infatti avrebbe dovuto essere in raduno col resto della Nazionale PL a Sabaudia), la sua VV.F. Tomei (in prima fila con l’allenatore Stefano Lari ed il direttore sportivo Massimo Marconcini) e soprattutto la società portuale di Livorno, senza la cui comprensione non sarebbe mai riuscito a raggiungere il tanto sospirato traguardo iridato.

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