Cultura/

Lo scrittore Claudio Magris dona il suo archivio al Gabinetto Vieusseux

Magris è considerato tra i maggiori intellettuali del Novecento, autore di romanzi e saggi che sono stati tradotti e pubblicati in tutto il mondo

La Sala Ferri del Gabinetto G.P. Vieusseux

Manoscritti, opere di letteratura con relative traduzioni, testi di narrativa, di critica, di teatri, saggi. E anche corrispondenza e fotografie. È quanto donato dal Fondo Claudio Magris al Gabinetto Vieusseux di Firenze.

Una donazione che, simbolicamente, è stata fatta nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, alla presenza del sindaco Dario Nardella. Il Fondo dello scrittore contiene anche tutte le sue opere, con le relative traduzioni.

“Aver pensato a Firenze per la donazione del suo archivio è un grandissimo e graditissimo regalo per la città ha commentato Nardella -. Da oggi lo sentiamo ancora di più, e per sempre, legato alla nostra comunità. Magris è stato uno dei rappresentanti più autorevoli di quella ‘linea triestina’ di scrittori e intellettuali che ha avuto nel corso del Novecento un rapporto privilegiato e continuo con la nostra città”.

“Magris – ha aggiunto – è considerato tra i maggiori intellettuali del Novecento, autore di romanzi e saggi che sono veri e propri gioielli, insigne germanista, intellettuale di straordinaria cultura e caratura etica, letterato di grande umanità e sensibilità, capace di trattare con profondità ed equilibrio temi delicatissimi, un uomo lucido e una guida autorevole che, anche per scherzare un po’, vedrei bene in un toto Quirinale quale candidato ideale per guidare una rifondazione, un cambiamento in senso etico, progressista, del nostro Paese”.

“Magris – scrivono dal Gabinetto Vieusseux – ha sempre manifestato il suo desiderio di destinare il proprio archivio a Firenze, con cui c’è un legame speciale“.

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