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L’Ocse premia la Toscana È qui la scuola del futuro

Gli unici due progetti italiani a ottenere il riconoscimento sono tutti in Toscana

scuola alunni docenti

È tutta toscana la presenza italiana all’interno dei progetti premiati dall’Ocse (Organizzazione Cooperazione e Sviluppo Economico) per le scuole del futuro. A ottenere il riconoscimento sono stati 120 esperienze di innovazione scolastica, raccolte in 25 paesi al mondo: tra queste le uniche due italiane vengono dalla Toscana. Si tratta di due progetti nell’ambito della innovazione per gli ambienti legati all’apprendimento: il Senza Zaino e la Scuola Città Pestalozzi.

La Scuola Città Pestalozzi, che si trova nel quartiere di Santa Croce a Firenze
, si è distinta per l’iniziativa “Wikischool”: come superare l’organizzazione tradizionale dell’aula e come utilizzare, nei confronti non solo degli studenti ma anche dei genitori e degli insegnanti, le tecnologie nei processi educativi. Il Senza Zaino invece raggruppa oltre 25 istituti scolastici della Toscana sin dal 2002, uniti dalla volontà di rendere sempre più ospitale l’ambiente scolastico, anche con riferimento all’uso delle nuove tecnologie. In un’aula Senza Zaino non si trovano i classici banchi e cattedra, lo spazio è articolato in aree di lavoro comuni a tutti gli alunni e ogni classe dove possibile è dorata di computer e LIM.

“Il fatto che due buone pratiche nella scuola toscana vengono riconosciute dall’Ocse e identificate, uniche per l’Italia come modelli di innovazione ci riempie di orgoglio – ha sottolineato Stella Targetti, vicepresidente della Regione e assessore all’istruzione – e consente di ringraziare tutte quelle persone che, nel silenzio, operano per costruire dal basso una scuola capace di affrontare le sfide di un futuro già arrivato”.

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