L'Ospite, il film del fiorentino Duccio Chiarini, nelle sale

di Elisabetta Vagaggini

Il film arriva al cinema dopo un tour internazionale, iniziato al Festival di Locarno nel 2018 e proseguito nei principali festival americani ed europei

Dopo la première mondiale ad agosto 2018 al Locarno Film Festival e dopo le presentazioni ai festival internazionali, tra cui il Chicago International Film Festival, il Seattle International Film Festival, la manifestazioni francesi Annecy Cinéma Italien, il Festival du Film Italien de Villerupt, la Quinzaine du Cinéma Italien a Chambérly e ancora, al Cinema Made in Italy di Londra e al Torino Film Festival, il secondo lungometraggio del regista fiorentino, Duccio Chiarini, L'Ospite. Un viaggio nei divani degli altri, arriva finalmente in sala il prossimo 22 agosto.

Il film, che vede nel cast Daniele Parisi, Silvia D’Amico, Anna Bellato, Sergio Pierattini e la cantante e attrice Thony, racconta la storia di Guido e Sara, quarantenni al bivio, combattuti tra restare nella precarietà in Italia, magari formando una vera famiglia o partire per cercare fortuna all'estero. Il film dà uno spaccato realistico di una generazione che non trova, spesso, sbocchi professionali sicuri, nonostante la laurea conseguita e una bella preparazione con tanto di master, il tempo che scorre e l'orologio biologico che ricorda che il tempo di mettere al mondo i figli sarebbe quello appropriato, un radicamento nel proprio paese, dove ci sono affetti e amicizie, ma anche la forte voglia di partire, per cercare fortuna e opportunità all'estero, per non accettare una vita al minimo, con i soldi contati e un divano in salotto tutto sgangherato, da buttare.

E proprio i divani sembrano essere nel film le tappe obbligate di Guido che, mollato da Sara, inizia una peregrinazione nelle case degli amici, come ospite, desiderato o indesiderato: una situazione sospesa, che forse per lui sarà un nuovo inizio.

Duccio Chiarini, fiorentino, si è formato alla London Film School. Insieme a Babak Jalali ha fondato la casa di produzione La Régle du Jeu, con la quale ha realizzato numerosi cortometraggi, che hanno ricevuto importanti riconoscimenti, come Fine stagione, scritto con Hanif Kureishi, Alone Together, selezionato a Clermont Ferrand e Lo Zio, girato in Toscana e interpretato da Marco Messeri. Nel 2011 ha realizzato il documentario autobiografico Hit the road nonna, presentato nell'ambito dei Venice Days, al festival del cinema di Venezia, vincitore del premio del pubblico al 52esimo Festival dei Popoli, oltre ad aver ottenuto una menzione speciale ai Nastri d'Argento. Il suo primo lungometraggio è stato Short Skin. I dolori del giovane Edo, realizzato nel 2014, mente nel 2015 ha firmato il documentario Settembre.

01/08/2019