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Lucca: in arrivo l’ultima frontiera delle coltivazioni biodinamiche

Sono ben tredici le aziende agricole della provincia di Lucca a puntare su un sistema totalmente salutista di rigenerazione dei terreni

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A Lucca sono in arrivo importanti novità nel campo dell’agricoltura biodinamica. Le nuove tecniche partono dall’attenzione per la fertilità dei suoli – ancor prima che delle piante -, da ottenersi con concimazioni a base di silice e letame sotterrato per un anno all’interno di “corna di vacca”, sistemi che secondo i principi di ispirazione steineriana codificati ormai cento anni or sono da Alex Podolinsy garantiscono una resa del terreno rivoluzionaria. Nasce così proprio in Toscana la prima rete italiana di aziende, chiamata Lucca-Dinamica, che si impegnano reciprocamente a coltivare le vigne, secondo quei principi fortemente salutisti.

Sono ben tredici le imprese lucchesi che fanno parte della cordata di Lucca-Dinamica. A puntare su questo innovativo (sebbene antico) sistema sono la Fattoria Colleverde, Fabbrica di San Martino, Al Podere di Rosa, la società cooperativa agricola sociale Calafata, Macea, Tenuta Lenzini, Tenuta di Valgiano, Agricola Nico, Valle del Sole, Fattoria Sardi Giustiniani, Tenuta Mareli e Maestà della Formica; di queste quattro sono già in possesso delle certificazioni bio e demeter (l’associazione che certifica i prodotti agricoli biodinamici), mentre le altre sono in fase di conversione. In totale le succitata aziende producono fino a 30.000 bottiglie di doc, igt e vino da tavola e si estendono su 180 ettari.

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