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L’ultimo viaggio della Costa ConcordiaA rischio i tempi di rigalleggiamento

Lo ammette l’amministratore delegato della società di navi crociera Michael Thamm. La nave potrebbe lasciare l’isola tra il 21 e il 23 luglio

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I tempi per il rigalleggiamento della Costa Concordia potrebbero essere lunghi. Lo ammette l’amministratore delegato della società di navi crociera, Michael Thamm. Dunque più del previsto. Il relitto quindi rischia di lasciare l’isola tra il 21 e il 23 luglio.

Costa si è giustificata del probabile ritardo con una motivazione precisa: l’Osservatorio per il monitoraggio della Concordia ha autorizzato all’utlimo tuffo le fasi finali del recupero della nave, il rigalleggiamento e il ripristino ambientale. I documenti indispensabili per autorizzare i progetti sono arrivati solo nella notte tra mercoledì e giovedì.

Lo evidenzia una nota del commissario straordinario della Concordia, il capo della Protezione civile Franco Gabrielli. Così l’Osservatorio può esprimere il suo parere nella riunione già fissata per oggi. In modo che lunedì i lavori di rigalleggiamento possano iniziare.

Nel frattempo cresce l’insofferenza tra gli imprenditori dell’Isola del Giglio, già messi a dura prova da oltre due anni di presenza della Costa Concordia. Lunedì prossimo, 14 luglio, albergatori e privati che affittano case attendono il cambio dei turisti, ma nessuno è in grado di dire quando riprenderà la circolazione dei traghietti viste le incertezza sul rigalleggiamento della Costa Concordia.

Il timore è che le prenotazioni vengano annullate. La situazione preoccupa anche il sindaco del Giglio Sergio Ortelli che ha riferito nei giorni scorsi in Consiglio comunale.

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