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L’Università di Siena ed il Risorgimento

Tema centrale dell’esposizione è la partecipazione degli studenti senesi alla battaglia di Curtatone e Montanara

I Toscani a Curtatone e Montanara

Carteggi, materiale iconografico, timbri, bandiere e uniformi, manifesti, giornali e soprattutto la vasta documentazione prodotta dall’Università di Siena nel periodo risorgimentale: tutto questo per testimoniare il ruolo dell’Ateneo toscano in un periodo di grande fermento culturale e spinta verso la modernizzazione. Tema centrale della mostra, ospitata al Santa Maria della Scala, "Insieme sotto il tricolore". Studenti e professori in battaglia. L’Università di Siena nel Risorgimento", e organizzata dal Comitato senese per la promozione dei valori risorgimentali con la Fondazione Musei senesi e il patrocinio e il cofinanziamento della Regione Toscana, è la partecipazione degli studenti senesi alla battaglia di Curtatone e Montanara. L’inaugurazione è l’8 aprile alle 18.00 nella Sede del Complesso museale del Santa Maria della Scala e resterà aperta fino al 3 luglio.

Il percorso attraverso il Risorgimento senese sottolinea l’emergere di personaggi, movimenti, associazioni e manifestazioni in favore dell’unità d’Italia. Importante sarà il riferimento ai giornalisti di fama nazionale che si laurearono nell’Ateneo senese, ma anche agli effetti della legge toscana sulla stampa del maggio 1847.

La prima sezione è dedicata al periodo compreso tra il 1799 e il 1831, dall’occupazione francese alla Restaurazione. Seguono poi le sezioni che raccontano gli anni dalla riforma universitaria alla vigilia del moti del 1848, con la morte di Ludovico Petronici e la nascita della Guardia Universitaria protagonista al grido di “Viva l’Italia!” nella battaglia di Curtatone e Montanara. Il percorso si conclude analizzano l’eredità del processo di unificazione dell’Italia anche nel rapporto tra città e Ateneo. 

Tra i vari documenti esposti vi sono la lettera inviata il 3 giugno 1799 dall’abate Agostino Provedi per affermare che, a suo giudizio, l’arresto del canonico Luigi Casini, accusato di aver simpatizzato con i giacobini e di aver parlato in aula “delle antiche Repubbliche senese e fiorentina”, fosse avvenuto “giustissimamente”, e una litografia con una scena della battaglia di Curtatone e Montanara donata dal generale Cesare De Laugier de Bellecur al contrammiraglio Carlo Corradino Chigi, e giunta all’Archivio Storico dell’Università per concessione del conte Guido Chigi Saracini. In mostra anche la divisa indossata sempre da Carlo Corradino Chigi, priva della manica sinistra perché durante la battaglia il nobile senese venne colpito al braccio sinistro che gli fu amputato il giorno stesso. Tra gli oggetti in mostra c’è inoltre la medaglia col ritratto del granduca Leopoldo II di Lorena, assegnata ai reduci della battaglia di Curtatone e Montanara che fu donata all’Ateneo da Augusto Barazzuoli, uno degli studenti presenti sul campo e che dal 1894 al 1896 fu ministro dell’Agricoltura, Industria e Commercio nel terzo governo Crispi.

A riprova della grande partecipazione dei senesi a questa particolare stagione politica, la mostra espone anche un documento inedito, l’Appello ai Cittadini Sanesi, proveniente da una collezione privata, affisso il 19 febbraio 1849 per indurre i senesi ad arruolarsi per la ripresa della guerra d’Indipendenza. In quest’occasione è stata anche restaurata la Bandiera della Guardia Universitaria, sempre presente in mostra: unico tricolore conservato a Siena con lo stemma granducale inserito nel campo bianco. Infine, tra le opere esposte ci sono anche i labari dell’Università, tra i quali il celebre stendardo dei “Croda Frates”.

Una sezione speciale è dedicata al rapporto tra il Risorgimento e il Palio di Siena. Grazie alla particolare disponibilità degli Onorandi Priori, saranno esposti alcuni dei drappelloni vinti in quegli anni, dai quali emerge chiaramente l’effetto di una nuova iconografia pre-unitaria, i bozzetti e le monture “alla piemontese” realizzate tra il 1851 e il 1856 secondo la moda dell’epoca. Un’ulteriore approfondimento sarà incentrato su riviste dell’epoca, come “La lanterna. Giornale di tutto e per tutti con figure, sgorbiature e caricature, 3 luglio 1860” e la Rivista “Corda Fratres 1898”. Qui trovano spazio molteplici riferimenti ai futuri giornalisti di fama nazionale che si laurearono nell’Ateneo senese, ma anche agli effetti della legge toscana del maggio 1847 sulla stampa dell’epoca.

La Mostra è affiancata da un Catalogo che, oltre a ricostruire la presenza e diffusione di componenti eterogenee (di matrice giacobina, carbonara, democratico-mazziniana e soprattutto di ispirazione neo-guelfa e giobertiana), tiene presenti vari aspetti del mondo universitario e cittadino. Sono previste, infine, alcune manifestazioni collaterali: dal recupero e dalla esecuzione di brani musicali in collaborazione con altre istituzioni cittadine a visite guidate delle scolaresche.

La Mostra è a cura di Alessandro Leoncini, con contributi di Donatella Cherubini e Stefano Maggi. Il Catalogo è a cura di Donatella Cherubini, con contributi di Antonio Cardini, Giuliano Catoni, Floriana Colao, Paolo Nardi, Stefano Maggi, Donatella Cherubini e Alessandro Leoncini.

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