Attualità/

Memoria, il ruolo centrale di Pieve Santo Stefano “città del diario”

La visita del presidente Giani all’Archivio diaristico per ribadire che la testimonianza autobiografica è ricchezza collettiva di un’intera comunità

Libretto Premio Pieve 2021 - © Archivio dei diari

La memoria come identità, la testimonianza autobiografica come ricchezza collettiva di un’intera comunità. Il presidente Eugenio Giani ha visitato l’Archivio diaristico di Pieve Santo Stefano, accompagnato dal sindaco Claudio Marcelli e dall’ex sindaco, Albano Bragagni.

Al centro dell’incontro l’importanza della ‘città del diario’ in provincia di Arezzo, testimoniata anche dal Premio Pieve Saverio Tutino, che lo scorso settembre, in occasione della sua 38° edizione, è stato assegnato ai Cercatori di pace.

La visita di Giani all’Archivio diaristico di Pieve Santo Stefano insieme al primo cittadino Marcelli (a sinistra) e all’ex sindaco Bragagni (a destra)

La visita la museo è stata l’occasione per richiamare un tema di attualità stringente, quale il ripudio della  guerra e l’impegno per il rispetto dei diritti umani: tra il materiale visionato da Giani i foglietti di Orlando Orlandi Posti, martire delle Fosse Ardeatine.

Si tratta di una delle esperienze di maggiore ricchezza nel panorama nazionale e non solo – ha dichiarato il presidente -: l’Archivio conferma la sua importanza per la costruzione dell’identità di Pieve Santo Stefano e la Toscana conferma la sua intenzione di accompagnare la crescita dell’Archivio dei diari”. Un’esperienza che, annuncia Giani, “merita un’attenzione non solo ordinaria da parte della Regione”.

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