Miele: 180mila euro per gli apocoltori nomadisti della Toscana

La Regione stanzia un pacchetto per i produttori che spostano gli alveari da una zona all'altra: l'obiettivo è aumentare la varietà delle produzioni

In arrivo un aiuto per i produttori di miele della Toscana. La Regione ha stanziato un pacchetto da 180mila euro per gli apicoltori "nomadisti", ovvero quelli che spostano gli alveari da un posto all'altro in funzione della presenza di piante nettarifere. "Sarà un'ottima opportunità per i tanti apicoltori che praticano la transumanza - sottolinea l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi -  l'obiettivo è ampliare la qualità e la varietà delle produzioni, diffondere le api nei territori e favorire la loro insostituibile opera di impollinazione".

Accanto alla qualità è importante, anche grazie alla pratica della transumanza, l'accrescimento della quantità delle produzioni; non solo miele (millefiori, acacia, castagno, erba medica, erica, tiglio, girasole, sulla e melata i più diffusi) ma anche polline, la cui produzione è concentrata soprattutto in Maremma e Lucchesia, pappa reale (Maremma) e propoli, grazie anche all'aumento di interesse per questa attività, in particolare da parte di giovani e di imprenditrici donne.

Per accedere al finanziamento occorrerà la regolare denuncia del numero di alveari. "Sollecitiamo tutti gli apicoltori – ricorda l'assessore - ad assolvere a questo importante adempimento, non solo per evitare le sanzioni, ma anche perché sulla base delle denunce annuali del numero di alveari viene fatta la ripartizione delle risorse comunitarie tra le regioni: più il dato è alto, più finanziamenti arriveranno".

27/08/2016