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Mieloma multiplo, seminario internazionale a Pisa

Aprirà i lavori Susie Novis, presidente dell’International Myeloma Foundation

Il 12 settembre a Pisa si terrà il III seminario nazionale sul mieloma multiplo, cui parteciperanno importanti nomi del panorama medico e scientifico nazionale e internazionale, per mettere in contatto medici, studiosi e pazienti e farli confrontare su questa sempre più diffusa malattia, che solo in Italia fa registrare 4500 nuovi casi all’anno (è la seconda neoplasia del sangue più diffusa e affligge oltre 15mila persone, nel mondo quasi 800mila).
La giornata di studi, organizzata dall’Associazione Schirinzi A. Mario Onlus, l’unica in Italia a dedicarsi esclusivamente a questa particolare forma di tumore – si svolgerà all’Hotel Abitalia Tower Plaza (Via Caduti del Lavoro, 46 – 56122 Pisa Tel. +39 050 7846444, Fax. +39 050 7846445), con la partecipazione di professionisti dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana, che patrocina l’evento insieme alla Regione Toscana.
Ad aprire i lavori sarà Susie Novis, presidente dell’International Myeloma Foundation, la prima e più importante organizzazione no profit al mondo che si occupa di mieloma multiplo nell’ottica di migliorare la qualità della vita dei pazienti, con cui l’Associazione Schirinzi A. Mario ha raggiunto nel 2009 un importante accordo di affiliazione.

Il Mieloma multiplo, questo sconosciuto
Il mieloma multiplo è un tumore che colpisce le plasmacellule, una componente molto importante del sistema immunitario, che si trovano soprattutto nel midollo osseo e hanno il compito di produrre anticorpi per combattere le infezioni. Nel caso del mieloma la loro crescita procede in maniera incontrollata dando origine al tumore. Si tratta di una patologia tipica dell’età avanzata, più diffusa negli uomini che nelle donne, e la sua diffusione si è mantenuta piuttosto stabile nel tempo, mentre la mortalità è in lieve calo. Le cause del mieloma multiplo non sono ancora del tutto note anche se recenti studi hanno evidenziato la presenza di anomalie nella struttura dei cromosomi e in alcuni specifici geni nei pazienti affetti dalla patologia. L’età rappresenta il principale fattore di rischio per il mieloma multiplo: oltre due terzi delle diagnosi di mieloma riguardano infatti persone di età superiore ai 65 anni e solo l’1 per cento delle persone al di sotto dei 40 anni. Inoltre il rischio di ammalarsi di questo tipo di tumore è superiore negli uomini rispetto alle donne. Fra le vari tipologie di mieloma, quello multiplo è il più frequente. Nonostante alcuni pazienti con mieloma multiplo non presentino alcun sintomo, esistono in genere dei segnali che indicano la presenza della malattia. Il primo è il dolore alle ossa che si localizza soprattutto a livello della schiena, dell’anca e del cranio. Associato al dolore si riscontra spesso una maggior fragilità dell’osso che si può rompere anche in seguito a traumi lievi. Altri sintomi sono l’anemia (e conseguente senso di stanchezza e difficoltà respiratoria) e problemi di coagulazione. I pazienti affetti da mieloma possono anche presentare insufficienza renale o alti livelli di calcio nel sangue. Non è possibile stabilire strategie di prevenzione specifiche per il mieloma multiplo dal momento che non esistono fattori di rischio riconosciuti come sicuri responsabili dell’insorgenza della malattia. E’ anche difficile la diagnosi precoce del mieloma multiplo, poiché molti pazienti non hanno alcun sintomo fino agli stadi avanzati oppure presentano sintomi generici, che potrebbero essere causati da altre patologie. Dopo la diagnosi è indispensabile definire lo stadio del mieloma, in base al quale si ottengono anche indicazioni sulla prognosi della malattia. La chemioterapia è uno dei trattamenti utilizzati, insieme alla radioterapia e al trapianto di cellule staminali.

Per saperne di più sull’Associazione Schirinzi A. Mario: http://mielomahelp.blogspot.com.

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