Migranti, Dossier Idos: sono 408mila gli stranieri in Toscana

Nel 2017 crescita del 2%, al primo posto i romeni, seguiti da albanesi e cinesi. 5.401 i nuovi nati da coppie straniere

Gli stranieri residenti in Toscana nel 2017 sono risultati 408.463, con un incremento del 2% sul 2016: è quanto emerge dal Dossier Immigrazione 2018 realizzato da Idos e presentato a Firenze, che rileva una crescita superiore rispetto all'anno precedente (+1%) ma lontana dal +12% del 2008 e dal +6,1% del 2010.

Il bilancio demografico mostra un saldo positivo di 21mila residenti, frutto di 24.500 iscrizioni dall'estero e 3.420 cancellazioni: i nuovi nati da coppie straniere sono stati 5.104. Invariata la ripartizione delle nazionalità: al primo posto i romeni (20,7% del totale), seguiti da albanesi (15,3%) e cinesi (12,8%).

Questi ultimi hanno fatto segnare la crescita più elevata in termini assoluti, con 2.652 residenti in più. La componente femminile (53,1%) prevale su quella maschile. I detentori non comunitari di permessi di soggiorno a fine 2017 erano 305mila, due terzi dei quali in possesso di permessi dalla durata illimitata: 10.692 hanno maturato la possibilità di acquisire cittadinanza italiana.

In Toscana nel 2017 sono stati concessi 15.657 permessi di soggiorno a rifugiati e richiedenti asilo, il 5,1% dei permessi complessivamente in vigore a fine anno in regione. I migranti ancora presenti nelle strutture della regione a fine anno erano 12.573, il 3% degli immigrati residenti in Toscana e il 3 per mille della popolazione regionale.

Il 63,1% di questi permessi sono stati rilasciati per richiesta di asilo, mentre i permessi per asilo politico sono stati il 7,3% del totale, e quelli per motivi umanitari il 16,6%. La dotazione di posti degli Sprar è aumentata in un anno da 912 a 1.289, ma l'accoglienza lì copre solo il 9% dei migranti accolti. I minori non accompagnati accolti in Toscana nel 2017 sono stati 671, in crescita del 2,3% rispetto al 2016. 

"Chi parla di invasione di migranti in Toscana non legge i dati" - ha dichiarato Vittorio Bugli, assessore regionale all'Immigrazione, commentando i dati del Dossier immigrazione 2018 - "I dati - ha affermato - ci potrebbero guidare verso una politica che provi a inserire e regolarizzare i cittadini richiedenti asilo, affinché abbiano un ingresso nella nostra società, nel mondo del lavoro, che sia utile per tutti. Poi la situazione sappiamo qual è, conosciamo la propaganda che circola e gli atti che vengono messi in campo, primo fra tutti il decreto Salvini". Proprio il nuovo provvedimento, secondo Bugli, da questo punto di vista "va in una direzione opposta: e se non funzionano i rimpatri, come non stanno funzionando, rischia unicamente di togliere da questo sistema migliaia di persone e metterle in una situazione di irregolarità, dunque non solo di fragilità per loro ma di fragilità sociale". 

25/10/2018