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Mimmo Paladino omaggia Piero della Francesca con 50 opere

Dal 15 giugno al 31 gennaio ad Arezzo una grande mostra presso la Galleria comunale d’Arte Contemporanea e la Fortezza Medicea

Uno dei più importanti artisti contemporanei, Mimmo Paladino, omaggia Piero della Francesca ad Arezzo nella mostra ‘La regola di Piero’, grande personale dal 15 giugno 2019 al 31 gennaio 2020. L’arte di Paladino fonda le sue radici nella grande tradizione figurativa e filosofica italiana. Passione, spiega una nota, che lo ha spesso portato a riscoprire le culture più diverse, alla ricerca di un confronto con gli archetipi, le matrici iconiche, le tradizioni fondanti che, dalle civiltà pre-romane al Rinascimento, hanno costellato il pensiero mediterraneo.

L’esposizione, voluta dalla Fondazione Guido d’Arezzo e dal Comune di Arezzo e curata da Luigi Maria Di Corato, approfondisce il rapporto tra Paladino e una delle figure del passato che più hanno contato nella sua formazione e con la quale ha intrattenuto un dialogo costante in tutta la sua ricerca artistica: Piero della Francesca. Oltre 50 le opere di Paladino esposte in un percorso itinerante che tocca sei diverse sedi.

I due nuclei centrali della mostra – che vede protagonista proprio la pittura e che presenta opere tridimensionali – sono la Galleria comunale d’Arte Contemporanea e la Fortezza Medicea. Nella Galleria ci sarà una selezione di 34 dipinti come “Suonno. Da Piero della Francesca” del 1983 e due opere della serie “Il principio della prospettiva” del 1999, o il “polittico” inedito di 18 elementi dal titolo “Santi“, concluso nel 2018.

Nella piazza antistante, campeggerà un obelisco alto oltre 20 metri. Completano il percorso altre tre tappe fondamentali. L’istallazione dal titolo “Dormienti”, tra le opere più note e amate di Paladino, realizzata con Brian Eno nel 1999 per la Roundhouse di Londra. La grande croce in foglia d’oro “Senza titolo” del 2016, rispettoso omaggio al capolavoro giovanile di Cimabue nella chiesa di San Domenico. L’istallazione di Porta Stufi dove i 18 vessilli policromi collocati sulle mura, “Bandiere” del 2003 in alluminio, sembrano segnalare un antico trofeo lasciato sul selciato: si tratta di “Elmo”, una delle opere più note dell’artista, bronzo del 1998 esposto nei maggiori musei del mondo.

Per informazioni:
https://www.fondazioneguidodarezzo.com/

 

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