Made in Toscana/

Montespertoli green: vino a energia solare

Prima azienda vinicola toscana a fotovoltaico

solare

La Cantina sociale Colli fiorentini, primo produttore toscano di Chianti con 35.000 ettolitri annui aderente a Confcooperative Firenze-Prato, sarà la prima cantina cooperativa toscana che produrrà vino con energia pulita.
Il suo nuovo impianto fotovoltaico – con il quale vinificherà sfruttando fonti di energia rinnovabili – verrà inaugurato sabato 25 giugno alle ore 18,00, alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Salvadori, nella sede della Cantina a Montespertoli in Via Nuova del Virginio 34.

Grazie alla sua potenza di 318 kW/h l’impianto produrrà circa il 50% del fabbisogno energetico della cooperativa producendo annualmente oltre 346.000 Kw/h con una minore emissione nell’ambiente di 530 tonnellate di CO2 e un risparmio in petrolio di 60 tonnellate. Con l’istallazione dell’impianto, la Cantina ha proceduto alla bonifica della copertura in amianto
Continua così il programma di sviluppo e ammodernamento della Cantina Colli Fiorentini con i suoi ottocento soci: un frantoio (2.000 tonnellate di olive frante), un centro di raccolta in Gambassi Terme, un conferimento di circa 8.000 tonnellate da 320 aziende che coltivano direttamente oltre 1000 ettari di vigneti dei quali ben 600 a Chianti.

“Produrremo il buono con il giusto  – ha dichiarato con orgoglio il Presidente dei Colli Fiorentini Ritano Baragli – siamo fieri di essere la prima cantina cooperativa in Toscana a garantire la qualità dei nostri vini, una produzione ora realizzata, con energia pulita rispettosa dell’ambiente e del territorio”.
La Cooperativa ha presentato, quale soggetto capofila, un Progetto Integrato di Filiera nel settore vitivinicolo consentendo a numerosi soci viticultori di poter accedere ai finanziamenti messi a disposizione dall’UE tramite la Regione Toscana. Il P.I.F., presentato dalla Cantina Sociale Colli Fiorentini, prevede investimenti per quasi 2,9 milioni di euro, dei quali 2,2 milioni della cantina ed i restanti dei 38 partecipanti diretti; e se potrà essere attuato, punterà al miglioramento qualitativo, sull’innovazione di processo e sull’introduzione di nuove tecnologie per la vinificazione e la valorizzazione della filiera vitivinicola, anche con accordi commerciali con la grande distribuzione organizzata.

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