Mostre a Firenze: Uffizi e Pitti, un anno di capolavori in mostra

Preziosi arazzi medicei, sculture lignee, capolavori dell'impressionismo francese e italiano e della pittura tonale veneta: 365 giorni dedicati all'arte 

Il 2016 sarà un anno ricco di mostre per le Gallerie degli Uffizi di Firenze, esposizioni eterogenee e di prestigio: pitture, preziose sculture, stampe e disegni. Dal Quattrocento fino all'impressionismo fiorentino si delineano nel corso dei prossimi mesi, "itinerari artistici" di grandissimo rilievo. Tra le opere più interessanti che saranno esposte c'è il Polittico della Santa Croce di Adam Elsheimer, ottenuto grazie al prestito di due opere di Pontormo allo Städel Museum di Francoforte. Non mancherà neppure una rassegna di disegni di artisti italiani tra le due guerre del '900 al Gabinetto stampe degli Uffizi ed una rassegna di orologi d'epoca a Palazzo Pitti.

Partirà nel mese di marzo l'esposizione "Fece di scoltura di legname e colorì”. La scultura del Quattrocento in legno dipinto a Firenze", curata da Alfredo Bellandi. Una mostra che si propone - per la prima volta - d’indagare attraverso un nucleo di circa cinquanta opere, la vicenda della scultura lignea policroma del XV secolo a Firenze, città in cui la vicinanza tra le botteghe, luoghi di conciliaboli tra scultori, pittori e architetti, fu spesso determinante per l’attività dei maestri del tempo. (Uffizi,  21 marzo  – 28 agosto 2016)

 

 La Galleria Palatina di Palazzo Pitti ospiterà invece da aprile a luglio 2016 il "Polittico della Santa Croce" di Adam Elsheimer. L'altarolo, che fu in antico nelle collezioni di Cosimo II dei Medici, sarà esposto con un corredo didattico che ne illustrerà la storia, la sua dispersione e la sua ricomposizione messa a punto sulla base di documenti di archivio.

 

Scene di "genere" protagoniste ancora una volta alla Galleria Palatina dal 9 maggio al 4 settembre 2016, con la mostra "Buffoni, villani e giocatori alla corte dei Medici", curata da Anna Bisceglia, Matteo Ceriana e Simona Mammana. Un'esposizione di circa 30 opere del Seicento e Settecento, prevalentemente provenienti dai depositi della Galleria Palatina che illustrano soggetti figurativi bizzarri,ricorrenti nelle collezioni medicee. Una pittura che aveva l'intento di raccontare - spesso con intenti morali o didascalici - aspetti comici della vita sociale e di corte. Opere che puntano i riflettori su personaggi marginali e devianti come buffoni, contadini ignoranti o grotteschi, nani e giocatori di giochi tanto leciti che illeciti.  


Trentasette opere dei primi 30 anni del Novecento, fra disegni e stampe, per lo più mai viste dal pubblico saranno le protagoniste della mostra che aprirà i battenti il 17 maggio 2016 al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi. L'esposizione " Sguardi sul Novecento. Disegni di artisti italiani tra le due guerre" ospita le opere di Jacques Villon, Alberto Giacometti, Anders Zorn, e ancora Ram e Thayat, Giovanni Costetti, Giuseppe Lunardi, Pietro Bugiani, Kurt Craemer, Primo Conti, Giuseppe Lanza del Vasto, Marino Marini. La mostra sarà visibile fino al 4 settembre 2016.

 

"Splendida Minima -Piccole sculture preziose nelle collezioni medicee: dalla Tribuna di Francesco I de' Medici al tesoro granducale", è questo il titolo della preziosa raccolta in mostra al Museo degli Argenti di Firenze dal 21 giugno al 2 novembre 2016. Nelle Gallerie degli Uffizi si conserva infatti la più importante raccolta esistente di un settore rarissimo dell’arte della glittica, le piccole sculture in pietra dura prodotte principalmente in età ellenistica e romana, la cui tecnica andò perduta nei secoli del Medioevo, per poi essere riscoperta e riproposta in epoca rinascimentale. La mostra riunirà tutte le microsculture della collezione medicea, affiancandole ad altri esempi di plastica in materiali preziosi.

 

E' dedicata al maestro Ardengo Soffici la mostra in programma agli Uffizi dal 26 settembre prossimo fino all'8 gennaio 2017, curata da Vincenzo Farinella e Nadia Marchioni. Si tratta della prima monografica dedicata al pittore, un'occasione per ripercorrerne l'esperienza artistica e non solo. Il titolo della mostra, "Scoperte e Massacri. Ardengo Soffici e l'Impressionismo a Firenze"  richiama la raccolta dei testi di Soffici, pubblicati tra il primo e il secondo decennio del Novecento, riconosciuti oggi, assieme alle iniziative culturali da lui sostenute e organizzate, passi decisivi per il rinnovamento in chiave novecentesca dell'arte in Italia. Tra le opere in mostra, oltre a quelle di Soffici anche capolavori di Segantini, Cezanne, Renoir, Picasso, Degas, Medardo Rosso, De Chirico e Carrà.

 "La rivincita del colore sulla linea. Disegni veneti dall’Ashmolean Museum e dagli Uffizi" è la mostra che catalizzerà l'attenzione sulla pratica del disegno a Venezia e nel Veneto all'epoca di Tiziano, Veronese e Tintoretto fino a Canaletto. L'esposizione sarà anche l'occasione per produrre un confronto delle opere con le preziose collezioni del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi e dell'Ashmolean Museum dell’Università di Oxford. (Uffizi, Gabinetto Disegni e Stampe, 18 ottobre 2016 – 8 gennaio 2017)

Una significativa selezione di ottanta orologi degli oltre duecento, patrimonio di Palazzo Pitti saranno i protagonisti di "Tempo reale e tempo della realtà", l'esposizione che porterà in mostra dal 13 settembre 2016 all'8 gennaio 2017, preziosi tesori dal XVIII al XX secolo. Singolari oggetti d’arte testimoni del trascorrere dei giorni di coloro che vissero nella reggia fiorentina. L'appuntamento con la mostra curata da Simonella Condemi ed Enrico Colle è alla Galleria d'Arte moderna di Palazzo Pitti. 

  

Una storica e preziosa serie di arazzi chiude le mostre promosse dalle Gallerie degli Uffizi nel 2016. Si tratta dell'esposizione "I Quattro Continenti. Arazzi fiorentini su cartone di Giovanni Camillo Sagrestani", a cura di Caterina Chiarelli e Daniele Rapino (Palazzo Pitti, Galleria Palatina,  27 settembre 2016 – 8 gennaio 2017). 

Saranno esposti quattro arazzi del terzo decennio del Settecento, realizzati su disegno del pittore Giovanni Camillo Sagrestani e prodotti dall’arazzeria medicea. "Panni" che raffigurano i quattro continenti resi con bizzarri attributi e fantasiose invenzioni. La composizione sontuosa ed elegantissima fu molto apprezzata all’epoca: in particolare il 20 Gennaio 1739, quando fu impiegata come addobbo cittadino, in occasione dell’ingresso trionfale a Firenze del nuovo granduca Francesco II di Lorena e di sua moglie Maria Teresa, futura imperatrice.

14/01/2016