Innovazione/

Musica contro l’ipertensione

Da Firenze al Journal of Hypertension

La cura contro l’ipertensione si scrive sul pentagramma. La respirazione lenta, al ritmo della musica, è un’efficace terapia, ne dimostra l’efficacia uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’UniFi, pubblicato sul  Journal of Hypertension.

La ricerca, coordinata da Pietro Amedeo Modesti del Dipartimento di Area Critica Medico Chirurgica, documenta che sessioni giornaliere di rilassamento con respirazione lenta, guidata dall’ascolto di musica, sono in grado di ridurre la pressione arteriosa delle 24 ore, un effetto evidente già dopo una settimana e che si mantiene per sei mesi.

“Questo nuovo tipo di trattamento non farmacologico si può accompagnare nella cura dei pazienti ipertesi alla riduzione del sodio nella dieta, all’esercizio fisico, e alla perdita di peso – sottolinea Modesti – Un’altra arma nella lotta all’ipertensione che ha un grande impatto sulla salute dei cittadini”.

In Italia gli ipertesi sono almeno 15 milioni
con una ricaduta in termini di mortalità di circa 240.000 decessi pari al 40% di tutte le cause di morte (dati Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa). In questi giorni si celebra la VI Giornata Mondiale contro l’ipertensione arteriosa: sabato 15 maggio saranno disponibili a Firenze, in piazza SS. Annunziata e in piazza dei Ciompi, postazioni per la misurazione gratuita della pressione arteriosa.

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