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Nasce la Pensione per cani al Parco degli Animali di Ugnano

Via libera dal consiglio comunale alla delibera, le tariffe saranno modulate in base all’Isee del padrone

Nasce la Pensione per cani

L’albergo non accetta il cane? Amici e parenti non possono tenerlo durante il ricovero in ospedale? Da oggi ci si potrà affidare al “Parco degli animali” del Comune di Firenze. Grazie ad una delibera dell’assessore all’ambiente Alessia Bettini, approvata dal consiglio comunale, viene introdotto un servizio a tariffa, legata alle fasce Isee, per coloro che non possono tenere il cane ed hanno bisogno di una pensione per il proprio animale.

“La pensione per cani – ha ricordato l’assessore Bettini – è stata in funzione in forma sperimentale dal 17 giugno al 7 settembre dello scorso anno. Il successo dell’iniziativa, testimoniato dalle oltre cento richieste ricevute e soddisfatte solo in parte per ragioni posto, ha portato alla proposta di delibera oggi approvata dall’assemblea”.

In quei due mesi e mezzo sono state accettate 30 prenotazioni di cui 22 confermate e 8 disdette. Complessivamente sono stati ospitati 27 cani di residenti con 6 box destinati alla pensione. Le tariffe hanno portato nelle casse dell’amministrazione oltre 4mila euro e sono state adottate in base all’Isee del padrone. In tutto si tratta di 4 fasce di reddito con tariffe che vanno da un minimo di 5 euro al giorno fino ad un massimo di 15 euro al giorno.

Gli introiti di queste attività sono interamente destinati alle politiche di tutela degli animali di affezione. In primo luogo sono utilizzate per il buon funzionamento del Parco degli Animali (cibo e medicine soprattutto) ma anche per le oltre 600 colonie feline popolate da circa 6mila gatti che l’amministrazione ha censito sul territorio comunale. In questo caso le risorse vengono destinate alla manutenzione e decoro delle colonie e al cibo. Si ricorda che la legge nazionale e regionale prevedere espressamente l’obbligo per i comuni della cura degli animali d’affezione (cani e gatti principalmente) che vivono in libertà.

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