Nuove frontiere della riabilitazione: a Pisa arriva la palestra robotica

Pazienti affetti da ictus potranno seguire programmi personalizzati con robot indossabili per recuperare i movimenti delle braccia, grazie al progetto coordinato dalla Sant'Anna

La nuova frontiera della riabilitazione sono i robot indossabili: è nata a Pisa la prima palestra al mondo dove i pazienti affetti da patologie neurologiche gravi come l’ictus, potranno seguire programmi personalizzati per riabilitare gli arti superiori utilizzando le tecnologie robotiche. È questo l’obiettivo del nuovo progetto di ricerca “Ronda”, coordinato dall’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa con la collaborazione dell’Istituto TeCIP, dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, del Cnr e della Ausl Toscana Nord Ovest.

Nel corso del progetto una palestra con robot indossabili sarà collocata presso l’Unità di Neuroriabilitazione dell’Ospedale di Cisanello (Pisa), e un’altra presso l’ospedale Versilia, a Viareggio. Grazie a “Ronda” i pazienti potranno beneficiare delle opportunità che derivano dall’unione di strumenti tecnologici innovativi, sotto forma di robot indossabili, e di approcci riabilitativi personalizzati. L’unione dei due fattori, calibrati sulle capacità motorie residue di ogni paziente, offriranno la migliore e più efficace terapia possibile durante tutto il percorso di riabilitazione successivo ad un ictus.
“Con professionalità e innovazione – spiega il coordinatore del progetto, il professore Silvestro Micera - il progetto ‘Ronda’ pone le basi per creare un polo clinico regionale di eccellenza, unico in Italia, garantendo alla Toscana una posizione di avanguardia nel campo della riabilitazione motoria post-ictus a livello nazionale ed internazionale."

La palestra sarà equipaggiata con almeno cinque stazioni di riabilitazione: due sistemi robotici indossabili per la mobilizzazione della spalla e del gomito, dispositivi robotici per riabilitare la mano e il polso, un sistema di realtà virtuale per la presentazione degli esercizi in uno scenario motivante, adattare la difficoltà degli esercizi alla capacità residua motoria del paziente e stimolare le capacità cognitiva.
“Ronda” ha una durata di 24 mesi, con un termine previsto per la primavera 2018, ed è stato finanziato con un milione dalla Regione Toscana.

09/06/2016