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Nuovi ospedali: l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici promuove la Toscana

La delibera dell’Autorità spazza via le ombre gettate di recente sulla costruzione dei quattro presidi

Grande attenzione alla qualità dei materiali, standard elevati e controlli puntuali sulla sicurezza nei cantieri. Subappalti ampiamente nei limiti ammissibili. Aumento dei costi dovuto alla scelta di impegnare investimenti aggiuntivi per rendere gli ospedali ancora più funzionali e all’avanguardia e non dovuto ad errori di progetto, né tanto meno ad un non corretto trasferimento dei rischi di impresa dal soggetto privato a quello pubblico. Contenuta la dilatazione dei tempi, laddove c’è stata, e comunque giustificata. Lo dice l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici a proposito dei quattro nuovi ospedali toscani in costruzione a Massa, Lucca, Prato e Pistoia, una tra le più grandi opere di edilizia ospedaliera affidata in concessione in Italia negli ultimi anni, un investimento di oltre 650 milioni di cui 400 circa, coperti con un contributo pubblico di 265, riguardano i costi di costruzione e  gli oneri annessi. La delibera dell’Autorità, approvata il 25 gennaio scorso, contraddice in più punti le conclusioni della Commissione parlamentare sugli errori in sanità presieduta da Orlando e spazza via le ombre gettate di recente sulla costruzione dei quattro presidi, quando non fossero state sufficienti le 23 cause in questi anni vinti dal Sior, con pronunce positive del Tar della Toscana, del Consiglio di Stato, del presidente della Repubblica in sede di ricorso straordinario, della Corte di Cassazione, del tribunale penale di Prato e dell’Unità tecnica di finanza di progetto con con sede a Roma.

Nell’immagine i lavori al nuovo ospedale di Pistoia.

Toscana Radio News

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