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OpenToscana: dati e partecipazioneLa trasparenza viaggia in rete

On line la nuova piattaforma che prova a rivoluzionare il rapporto tra l’ente regionale e il suo pubblico nel segno della trasparenza e della condivisione

open toscana

Aperta, innovativa e on line. Tre parole-chiave per descrivere la piattaforma regionale di OpenToscana“, un progetto che nella sostanza segna un salto di qualità nella relazione tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese.

Di fatto un nuovo ambiente web (ancora in versione demo in attesa del lancio definitivo all’Internet Festival di Pisa) visitabile all’indirizzo open.toscana.it e presentato oggi a Firenze, nella cornice dell’Auditorium di Sant’Apollonia, dall’assessore all’innovazione Vittorio Bugli con il suo staff regionale.

Il messaggio è chiaro: offrire un luogo virtuale per la partecipazione con servizi semplici e accessibili, fruibili da tutti i dispositivi digitali, oltre a dati in modalità “open” e una sorta di “store” con le più importanti app del territorio generale. Una rivoluzione culturale nel modo di comunicare, con un’unica interfaccia a cui fare riferimento come cittadino o imprenditore. Potenzialmente un cambio epocale.

LA PIATTAFORMA. Il sito, ancora in fase di completamento, ha un forte impatto visivo con un header [la testata] animato da un video esemplificativo del progetto prodotto da Fondazione Sistema Toscana e una home page che presenta un impianto iconografico, smart, semplice alla navigazione. Sei immagini, appunto, per articolare le sei “stanze” della piattaforma, vale a dire il menù offerto all’utente: servizi, dati, partecipazione, app, cloud e start-up.

Ogni singola sezione rimanda ad aree dedicate in cui i principi cardine sono quelli dell’integrazione (tutti i servizi utili al cittadino in un’unica casa: dal bollo auto allo sportello unico per le imprese, dalla consultazione delle cartelle cliniche alle pendenze con la Pa), della trasparenza e accessibilità (i datacenter della regione on line, a disposizione e integrabili anche da parte degli utenti), della partecipazione ai processi decisionali (eventi, leggi, dibattiti pubblici), dell’utilità degli strumenti (una fotografia delle principali applicazioni prodotte non solo dalla Regione e divise per temi) e dell’innovazione, con focus sulle start-up e l’infrastruttura tecnologica dell’ente. Il tutto permeato di una forte socialità web con spazi di condivisione, commento e dialogo. 

LE PROSPETTIVE. “La pubblica amministrazione non deve avere pauraha sottolineato Bugli ma aprirsi alle contaminazioni con chi vive di innovazione. Dobbiamo favorire gli spazi aperti e la partecipazione dei cittadini e delle aziende“. Guardando magari anche alle attività che possano sostenere sul piano promozionale e commerciale un progetto su cui la Regione crede moltissimo. “Siamo chiamati ad un cambio di mentalità. Ora dobbiamo supportare il lancio della piattaforma. Anche le imprese devono fare la loro parte“, ha chiosato il governatore Rossi.

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