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OperaWine, la Toscana è regina con 35 “campioni del vino”

Alla super degustazione che anticipa il Vinitaly il 1 aprile due new entry dal Chianti Classico: Lamole di Lamole e Vecchie Terre di Montefili

Una degustazione di vino – foto sama_ja/Shutterstock

Toscana sempre più in vetta nella nuova selezione di OperaWine 2023. Vinitaly e Wine Spectator hanno svelato le loro scelte: di 130campioni del vino italiano” sono 35 le etichette toscane. In pratica un vino su quattro è toscano.

Tutte le cantine saranno protagoniste il prossimo primo aprile al super tasting, vernice dell’evento del vino italiano a Verona (2-5 aprile). La vera anteprima del Vinitaly che nel 2023 ci si augura torni ai livelli ante pandemia. Grandi le aspettative dei produttori.

I produttori di OperaWine 2021 – © Vinitaly International

Il numero dei vini partecipanti è lo stesso dell’edizione 2022. Nel 2021 erano 186 i selezionati in occasione edizione speciale per il decimo anniversario, 103 del 2019 e 107 del 2018. Insomma un trend in costante crescita che ha visto lievitare di un terzo le presenze.

Due new entry dal Chianti Classico

Tra i 10 nuovi ingressi rispetto alla selezione del 2022 due arrivano dal 2 dal Chianti Classico: Lamole di Lamole del gruppo Santa Margherita, e Vecchie Terre di Montefili della famiglia Acuti. Tra i grandi ritorni Antonio Moretti, assente dalla classifica del 2022. Tra le presenze regionali domina la Toscana (35 aziende selezionate), seguita dal Piemonte (19) e dal Veneto, con 17 aziende. In crescita Sicilia (10) e Campania (8).

Stati Uniti, il mercato di riferimento

La selezione di Wine Spectator influenza in maniera significativa i consumatori nei mercati di riferimento. Negli Usa è una bibbia del lifestyle enologico. Il faro di un mercato che è il principale delle esportazioni di vino italiano: circa 2,3 miliardi di euro a valore registrati nel 2021, quasi un terzo delle importazioni statunitensi.

Con il dollaro forte a dispetto dell’inflazione: a tutto settembre – secondo l’Osservatorio Uiv/Vinitaly – le importazioni di bollicine italiane vedono un +6% in volume e +8% in valore, in calo la domanda dei vini fermi (-7,2% in volume e -1,3% in valore). Il prossimo anno da più parti è attesa una battuta d’arresto e Vinitaly sarà utile per capirne le dimensioni.

Toscana: ecco i “campioni del vino”

Queste le 35 cantine toscane presenti all’evento che anticipa il Vinitaly a Verona: Tenuta San Guido, Tenuta Sette Ponti, Ornellaia, San Filippo, Castello Banfi, Siro Pacenti, Biondi-Santi, Casanova di Neri, Il Poggione, Poggerino, Barone Ricasoli, Rocca delle Macìe, Istine, San Felice, Lamole di Lamole, San Giusto a Rentennano, Tenuta di Trinoro, Vecchie Terre di Montefili, Le Macchiole, Mazzei, Petrolo, Altesino, Canalicchio di Sopra, Carpineto, Castello di Monsanto, Castello di Volpaia, Marchesi de’ Frescobaldi, Valdicava, Boscarelli, Castellare di Castellina, Fattoria di Fèlsina, Fontodi, Castello di Albola, Castello di Ama, Rocca di Montegrossi.

 

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