Patologie del cervello: scoperto come comunicano le cellule

Lo studio dell'università di Firenze ha rivelato come comunicano due gruppi di cellule del sistema nervoso centrale. Approfondire la conoscenza dell’interazione potrà contribuire a comprendere i meccanismi alla base di malattie come Alzheimer e Parkinson

Individuata la modalità con la quale due gruppi di cellule del sistema nervoso centrale, gli astrociti e la microglia, entrano in contatto e interagiscono. Lo studio coordinato dal professor Daniele Nosi ricercatore di anatomia umana del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell'Università di Firenze, che è stato pubblicato da FASEB Journal, la rivista della Federation of American Societies for Experimental Biology, ha descritto anche il ciclo di eventi neurodegenerativi che si innesca quando i due gruppi di cellule, coinvolti nella risposta immunitaria del sistema nervoso centrale, smettono di funzionare correttamente.

“Un aspetto comune a numerose patologie neurodegenerative, come il morbo di Alzheimer, il morbo di Parkinson, la sclerosi laterale amiotrofica, la demenza fronto-temporale e l’ischemia cerebrale, è la neuroinfiammazione: la microglia, le cellule immunitarie del cervello, si attiva per rimuovere detriti cellulari e aggregati proteici potenzialmente dannosi – racconta Daniele Nosi -. Quando però l’infiammazione diventa cronica questo gruppo di cellule perde efficienza, si distribuisce in modo irregolare, fagocita anche neuroni sani e alimenta la produzione di molecole pro infiammatorie, instaurando un circolo vizioso di tipo neurodegenerativo”.

Il Gruppo interdipartimentale per lo studio della neuroinfiammazione (Gisn) dell'Università di Firenze – di cui fanno parte Sandra Zecchi (ordinario di anatomia umana del Dipartimento di Medicina sperimentale e clinica) e la Maria Grazia Giovannini (associato di Farmacologia del Dipartimento di Scienze della salute) – ha approfondito il fenomeno analizzando l’ippocampo dei ratti anziani e ha scoperto che la microglia e gli astrociti – cellule polivalenti coinvolte in quasi tutti i processi del sistema nervoso centrale, che orientano l’azione di protezione immunitaria della microglia – comunicano grazie ai propri prolungamenti e hanno un’interazione meccanica. I ricercatori hanno osservato anche che, quando gli astrociti sono danneggiati, l’interazione con la microglia risulta alterata, e lo stato di infiammazione si accentua.

“Abbiamo descritto la correlazione tra la presenza di astrociti danneggiati e quelle alterazioni, sia di tipo morfologico che di distribuzione, tipiche delle cellule microgliali con attività neurodegenerativa – spiega il ricercatore -. Sebbene abbiano origini, morfologia e compiti specifici diversi le due popolazioni cellulari sono interdipendenti e garantiscono la funzionalità del nostro sistema nervoso – conclude Nosi -. Approfondire la loro complessa interazione potrà contribuire a comprendere importanti meccanismi alla base delle patologie neurodegenerative e a disegnare nuove efficaci strategie terapeutiche.

31/01/2019