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Pegaso d’oro ai Fratelli Taviani In nome della libertà di espressione

Al cinema Odeon di Firenze una platea di appassionati e non solo ha festeggiato oggi i Fratelli Taviani con il Pegaso d’oro, la massima onorificenza della Regione

fratelli taviani

Un clima di grande emozione, una platea di appassionati di cinema e non solo ha accolto oggi i Fratelli Taviani al cinema Odeon di Firenze per la consegna del Pegaso d’oro.

Tanti gli applausi per i due cineasti toscani accolti dal presidente della Regione Enrico Rossi. Il tema dominante degli interventi è stato il concetto di libertà. E’ ancora fresca la memoria della grande manifestazione di Parigi, dopo l’attentato terroristico al giornale satirico Charlie Hebdo.

Ecco allora che la consegna del Pegaso alato, simbolo della Toscana, ha assunto un significato ancora più alto. Anche il rimando ai momenti della Liberazione è venuto spontaneo. E non è un caso che la massima onorificenza toscana sia andata ai Fratelli Taviani. Registi che hanno cominciato la loro carriera proprio con un documentario sulla guerra dal titolo “San Miniato 1944”, girato nel 1954, e che hanno all’attivo numerosi lungometraggi di impegno civile.

“Un premio che ci commuove, un premio che ci onora e ci fa tornare a casa, quella casa lasciata tanti anni fa e a cui abbiamo sempre saputo che saremmo tornati. E oggi questo accade grazie alla Regione”. Così i fratelli Paolo e Vittorio Taviani hanno commentato a caldo il Pegaso d’Oro consegnato loro dal presidente Enrico Rossi.

Due grandi autori che meritano in pieno questo riconoscimento per tutta la loro opera, segnata dalla voglia di libertà e dall’impegno civile così legato alle loro radici in questa terra, l’Itaca verso cui non hanno mai abbandonato il loro pensiero e a cui oggi sono tornati – ha detto il presidente Rossi -; un segno che oggi risulta particolarmente importante e attuale in tempi bui e segnati da tante forme di peste, come quella raccontata dal Boccaccio, che oggi richiedono la rinascita di un nuovo umanesimo contro ogni fondamentalismo”.

Dopo la consegna del premio, sono state proiettate le pellicole più amate, organizzate da “Quelli della Compagnia” di Fondazione Sistema Toscana. Per rendere omaggio ai registi che hanno portato sul grande schermo temi politici e sociali, raccontando la storia in chiave attuale e con uno sguardo particolare all’esperienza umana.

Per l’occasione il Cinema  Odeon ha proposto alle ore 18 Padre Padrone (1977), vincitore della Palma d’Oro e del Premio della Critica al Festival di Cannes, del David di Donatello e del Nastro d’Argento per la miglior regia e –  alle 20.30 –  La Notte di San Lorenzo (1982), incentrato sulla fuga disperata di un gruppo di contadini dalla furia nazista, film che ha fatto vincere ai Taviani il Gran Premio della Giuria a Cannes, i David di Donatello e i Nastri d’Argento per la miglior regia e la miglior sceneggiatura. Le pellicole saranno introdotte dal critico Marco Luceri.

Paolo e Vittorio Taviani hanno appena terminato le riprese del film Maraviglioso Boccaccio, ispirato alle novelle del Decamerone. Nel film, vincitore del Fondo Cinema della Regione Toscana, che uscirà nelle sale nei prossimi mesi, i Taviani riprendono la metafora della peste per raccontare di giovani che, ieri come oggi, sfuggono dalle situazioni negative grazie alla creatività e alla fantasia, alla ricerca di un futuro possibile. Le riprese si sono svolte da marzo a novembre 2013, in collaborazione con Toscana Film Commission, nel centro storico di Pistoia, a Villa La Sfacciata di Scandicci, nel centro storico fiorentino e a Pienza.

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