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Pegaso per lo sport, il migliore è Tesconi

Il tiratore – prima medaglia azzurra a Londra 2012  –  è stato premiato dalla Regione Toscana come miglior atleta dell’anno, non solo per i risultati sportivi ma anche per l’impegno sociale e culturale. Tesconi infatti è l’autore della mostra fotogratica "Non luogo",  un viaggio per immagini negli ex manicomi di Toscana, Lazio ed Emilia Romagna

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E’ una stagione da incorniciare per Luca Tesconi, prima medaglia italiana alle scorse Olimpiadi di Londra nella disciplina del tiro a segno, un campione che quest’oggi è stato insignito anche del Pegaso per lo sport, il prestigioso premio che la Regione assegna agli atleti più rappresentativi della Toscana. Il Governatore Enrico Rossi, tra una nutrita schiera di sportivi, da Andrea Baldini a Leonard Bundu ha scelto lui, il tiratore di Pietrasanta apparentemente timido e riservato ma determinato come nessuno. L’ha scelto non solo per i risultati sportivi ma soprattutto per il suo impegno sociale e culturale, come testimonia la sua mostra fotografica "Non luogo", un viaggio per immagini nelle "case dei matti", negli ex manicomi di Lazio, Toscana ed Emilia Romagna. Un viaggio nella follia, nel dolore e nella disperazione che Tesconi ha trattato con grande sensibilità e maestria. Con foto che sembrano quadri da poter toccare, "bassorilievi" che raccontano vite e che ti proiettano lì, nelle case della rassegnazione e della "non vita". 

Tesconi – in una recente intervista a intoscana.it
– ha rivelato che proprio nel periodo di preparazione verso Londra 2012 spesso si insinuava in qualche ex manicomio e rimaneva lì per ore, insieme alla sua macchina fotografica, lontano dal tempo e dalla vita che esplodeva, appena fuori da quelle mura. Insomma, un campione dentro e fuori, che ha regalato all’Italia una medaglia  nella pistola a diciassette dall’ultimo successo azzurro, quello conquistato nel 1996 da Roberto di Donna alle Olimpiadi Atlanta.

Il campione ha ricevuto il premio Pegaso per lo sport all’Istituto degli Innocenti di Firenze, nella consueta cornice del Salone Brunelleschi, di fronte alle istituzioni regionali e sportive. Tanti gli sportivi presenti dall’ex ct della nazionale di ciclismo Alfredo Martini, icona delle due ruote fino a Fiona May, Sara Turrini, finalista del premio Pegaso e ancora Marisa Nardelli, atleta disabile campionessa di tennis tavolo.

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