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Per Pasqua arriva Toscolata, la cioccolata che fa bene al cuore

Grazie alla collaborazione con Vestri entra in commercio il cioccolato benefico per il sistema cardiovascolare, con la ricetta messa a punto dal progetto di ricerca coordinato dal Cnr

Per Pasqua arriva nei negozi la Toscolata, la cioccolata che fa bene al cuore, il risultato goloso del progetto di ricerca per valorizzare le proprietà nutraceutiche dei prodotti toscani, ovvero il loro effetto positivo sulla salute. I nuovi prodotti della linea Toscolata sono stati presenti a Firenze nel negozio di Vestri, l’azienda partner del progetto che produrrà la cioccolata nel suo stabilimento di Arezzo.

La ricetta, a base di ingredienti biologici tutti toscani come frutti essiccati, olio di oliva e farina di castagne, è stata messa a punto durante il progetto omonimo, coordinato dal Cnr con la partecipazione delle università di Siena e Pisa e della Scuola Sant’Anna di Pisa e finanziato dalla Regione.
“Il nostro contributo – spiega Luca Sebastiani, dell’Istituto di Scienze della Vita della Sant’Anna – è stato quello di selezionare nell’ampio germoplasma della Toscana le varietà di melo più ricche di molecole nutraceutiche. Tra le decine di mele oggetto dei nostri studi la mela Panaia è risultata al momento quella più interessante.”

La Toscolata non è soltanto gustosa ma potrebbe avere effetti benefici sul sistema cardiovascolare. Infatti, in maniera parallela all’arrivo sul mercato, prosegue la fase di sperimentazione clinica condotta dai medici dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Pisa: trenta volontari, portatori di almeno tre fattori di rischio cardiovascolare, mangiano 40 grammi di Toscolata al giorno e i medici stanno valutando se l’assunzione del prodotto può aumentare il numero di cellule ematiche circolanti specializzate, che sono importanti per prevenire infarti, ictus e ischemie.

 “Mangiando la Toscolata si soddisfa il palato, si assumono sostanze che contribuiscono al benessere psicofisico e si contribuisce al sostegno del comparto agroalimentare toscano, aiutando le aziende che hanno fatto della qualità il proprio obiettivo principale” sottolinea Claudio Cantini, coordinatore del progetto.

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