Ambiente/

Pescia, in funzione la nuova centrale a biomasse

Realizzata dalla Provincia di Pistoia, con il contributo della Regione Toscana e la collaborazione tecnico progettuale di Cosea, la Centrale serve il complesso scolastico Marchi-Sismondi-Pacinotti

centrale biomasse pescia

Sono circa 1900, fra studenti, corpo docente, personale Ata e amministrativi, gli utenti serviti giornalmente dalla nuova centrale a biomasse, realizzata dalla Provincia di Pistoia, con il contributo della Regione Toscana e la collaborazione tecnico progettuale di Cosea Ambiente S.p.a., costruita presso il complesso scolastico Marchi – Sismondi – Pacinotti, nel Comune di Pescia.
L’impianto, che serve le palestre, le piscine, l’Officina dell’Istituto Professionale, insieme anche alla palazzina della direzione scolastica, è stato collaudato a novembre 2012 ed è attualmente in funzione, per il riscaldamento dei locali e per la produzione di acqua calda a fini igienico sanitari.

Il progetto (presentato dall’Ente provinciale a valere sul Bando della Regione Toscana n.715/2007 e approvato con Decreto Dirigenziale n.5651/2007) è stato realizzato con un finanziamento di 842 mila euro, delle quali 442 mila a carico della Provincia e 362.455 mila della Regione.

L’impianto, che fornisce energia elettrica utilizzando il calore prodotto dalla combustione delle biomasse legnose (circa 600 tonnellate annue di materiale forestale cippato con umidità di classe 25 – 30%) consente di riscaldare quasi 21 mila mq di superfici, tra edifici scolastici, piscine palestre e uffici direzionali, quotidianamente fruite da circa 2 mila persone. E’ dotato di una potenza nominale di 1,20 Megawatt e consente un risparmio di combustibili fossili di 172 TEP (Tonnellata Equivalente di Petrolio) all’anno e di Co2 emesso in atmosfera di 430 T (Tonnellata) annuo, con una emissione di ceneri pari a 8 mc/annuo.

L’Assessore all’Ambiente della Provincia di Pistoia sottolinea che la produzione e il consumo delle biomasse rivestono un ruolo fondamentale nelle politiche energetiche e sono funzionali sia alla tutela del territorio, che allo sviluppo del patrimonio agricolo e forestale. In questo senso va anche la costituzione del Distretto Forestale, riconosciuto dalla Regione Toscana, che attraverso la collaborazione di tutti i soggetti interessati punta ad aumentare la competitività dei sistemi produttivi della montagna, attraverso la salvaguardia e la valorizzazione delle risorse territoriali e ambientali e la crescita di un sistema di imprese, organizzate in filiere produttive, a partire proprio da quella delle biomasse.

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