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Piombino, al via la riconversione Accordo firmato a Roma

240 milioni di euro per rilanciare il polo industriale. Via all’avviso per le aziende interessare ad investire sull’area

Accordo Piombino

Una nuova vita per il polo industriale di Piombino. Con la firma sull’accordo stipulato al Ministero dello Sviluppo Economico, viene dato il via alla parte operativa, ovvero al Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di Piombino (Prri), dopo il riconoscimento di “area di crisi complessa”.

Obiettivo del Prri è quello di incentivare l’insediamento di nuove attività per rilanciare l’occupazione non soltanto nell’area portuale ma anche in altre zone. L’accordo di oggi è il proseguo delle trattative iniziate con l’accordo di programma sottoscritto nell’aprile 2014 e che prevedem nel complesso, circa 240 milioni di investimento di Regione e Governo. L’accordo firmato oggi definisce i molteplici aspetti (ambientali, infrastrutturali e energetici, urbanistici) e le risorse previste per interventi e incentivi per la reindustrializzazione e la riconversione produttiva dell’area portuale e del polo siderurgico.

Piombino viene così inserita nella lista, comprendente anche Livorno e Massa, dove viene stabilito che in tutti i bandi per interventi o aiuti a sostegno del tessuto produttivo regionale, siano inserite corsie preferenziali per le imprese insediate in questi territori. Una ‘corsia preferenziale’ che può concretizzarsi in una riserva di risorse, o nell’attribuzione di un punteggio aggiuntivo.

Tra le altre misure adottate quella dell’abbattimento dell’Irap ed un finanziamento di 500mila europer ciascuna delle tre aree di crisi, rivolti agli interventi a favore delle imprese che assumono o stabilizzano lavoratori, disoccupati, laureati, donne ecc. Nei prossimi giorni la Regione Toscana e Invitalia (l’l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa) avvieranno una campagna di informazione sul territorio per illustrare le opportunità alle imprese interessate.

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