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Piombino, Livorno e Massa in crisi Ecco il piano di reindustrializzazione

Avranno la preferenza nei bandi, ci saranno più soldi messi a disposizione, verranno attribuiti punteggi aggiuntivi. La giunta toscana dà il via libera

livorno

La giunta regionale ha definito le aree di Piombino, Livorno e Massa Carrara in crisi, dunque da coinvolgere in piani di reindustrializzazione. Ciò significa che le imprese di quei territori avranno la preferenza in tutti i bandi per interventi o aiuti a sostegno del tessuto produttivo regionale. Che poi vuol dire maggiori risorse messe a disposizione, attribuzione di punteggio aggiuntivo, premi di aiuto al rilancio.

“Grazie alla individuazione puntuale dei Comuni interessati – spiega l’assessore al lavoro Simoncini –, potremo lavorare in maniera più organica all’obiettivo della reindustrializzazione e riqualificazione di questi territori, dell’attrazione di nuovi investimenti e del ri lancio di sviluppo e occupazione. Avevamo già inserito in alcuni bandi questa previsione, ora avverrà automaticamente in tutti e non solo nel settore manifatturiero”.

CREDITO – I progetti di investimento nelle aree di crisi avranno la priorità nelle concessioni di garanzie a titolo gratuito. Lo stesso per i finanziamenti agevolati del Fondo rotativo sia per le imprese manifatturiere che per quelle di turismo, commercio e terziario.

PROTOCOLLI INSEDIAMENTO – La Regione ha stanziato per Piombino 32,2 milioni di euro per il piano di riconversione. Per Livorno, oltre 10 milioni per la reindustrializzazione. Per Massa Carrara, da ricordare i 5 milioni già stanziati per il recupero dell’area ex Eaton. Nella finanziaria regionale sono inoltre previste abbattimenti Irap.

INCENTIVI OCCUPAZIONE – Va messo in conto 1 milione di euro per le imprese che assumono o stabilizzano lavoratori, disoccupati, laureati, donne. Inoltre le tre aree di Piombino, Livorno e Massa Carrara avranno la priorità nei bandi per i quali è stato destinato complessivamente 1 milione.

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