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Pisa 2050, la città scrive il suo futuro: Arno navigabile, mobilità sostenibile e verde pubblico

Il convegno agli Arsenali Repubblicani fa il punto sulle sfide più urgenti e mette in fila gli obiettivi da realizzare a breve: dai nuovi percorsi turistici alle infrastrutture strategiche per il territorio

Il Lungarno di Pisa

A Pisa l’Arno diventerà navigabile, una promenade in acqua lunga quasi 20 chilometri per guardare dal basso le bellezze delle città e scoprire tesori naturali. È il progetto  su cui il Comune di Pisa punta e prende il nome di “turismo fluvestre”,  in grado cioè di integrare il tema del fiume a quello terrestre. Tutto nasce grazie a un primo contributo del 2020 della Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha selezionato Pisa tra le città pilota in Italia e prevede la realizzazione di una nuova via fluviale con la creazione infrastrutture che permettano la navigazione in sicurezza:  il dragaggio, il posizionamento di segnaletica sulle sponde, di galleggianti di orientamento per il percorso e lo sviluppo di un nodo turistico con offerte differenziate. Il progetto ha un costo stimato di 2,5 milioni di euro e prevede tre anni e mezzo per la realizzazione.

La promenade dell’acqua è solo uno dei progetti che il Comune ha in mente e che ha presentato nel corso del convegno agli Arsenali Repubblicani “Pisa 2050. Connessioni VerdeBlu per la città del futuro”. Dall’Arno al verde pubblico alle infrastrutture, tutte nell’ottica di una mobilità sostenibile, che per il sindaco Michele Conti significa anche “una tramvia, come quella che abbiamo presentato al Ministero delle Infrastrutture e che riproporremo per essere finanziata dai prossimi bandi ordinari sul fondo delle opere pubbliche”

Arno: le infrastrutture da realizzare per nuovi percorsi turistici, dal mare alla città

L’Arno come nuova “via d’Acqua”, dunque, nel suo tratto che va dalla foce, dove sono presenti 2.500 posti barca e attività commerciali per la nautica da diporto, fino al confine del territorio pisano, in un percorso di 18,7 km. L’offerta è trasversale, prevede possibilità di passeggiate, escursioni e attività all’aperto (birdwatching, visita ai riserve naturali e parchi);  eventi, festival e manifestazioni di rilievo; turismo educativo e quello sportivo e di avventura (rafting, escursioni in mountain bike, canottaggio, equitazione, navigazione, pesca sportiva).

Risalendo il fiume sono previsti 6 attracchi con pontili galleggianti nell’argine del Parco Regionale di San Rossore Migliarino Massaciucoli, come sistema alternativo di accesso al Parco e al circuito pedonale-ciclabile in località Cascine Nuove. Nel tratto urbano del fiume saranno implementati gli approdi esistenti con un nuovo scalo alla Cittadella Vecchia, per permettere l’accesso e la fruibilità al circuito museale-culturale che si affaccia sulle sponde del fiume (museo delle Antiche Navi, palazzo reale, museo nazionale di San Matteo, SMS e San Michele degli Scalzi, Giardino Scotto, Museo della Grafica) e di giungere agilmente fino a piazza del Duomo.

Previsto un servizio di barge o battelli che offrano un trasporto fluviale stabile con la possibilità di mini-crociere. Sugli approdi, inoltre, saranno installate 8 colonnine di ricarica i-boat, a sostegno dello sviluppo di una mobilità alternativa e eco-sostenibile, fruibili sia dai battelli turistici, sia dai natanti privati, sia da piccole imbarcazioni a noleggio. È, infatti, previsto lo sviluppo di attività di “e-boat rent”, noleggio di piccole imbarcazioni elettriche o ibride.

Presso gli scali saranno installati 6 infopoint turistici multimediali, per accedere alle informazioni utili della città. È prevista anche la realizzazione di una rete differenziata di fruizione del Canale dei Navicelli che giunge fino al porto di Livorno.

Aree verdi: obiettivo duemila nuove alberature nel 2023

Le aree a verde pubblico di proprietà comunale hanno una superficie di 116,73 ettari. I parchi attrezzati a disposizione dei cittadini sono 51, per una superficie di 33,60 ettari. Il 40% dei parchi a verde attrezzato sono raggiungibili dalle residenze dei cittadini entro il tempo di cinque minuti (distanza massima 300 metri), mentre il restante 60% è raggiungibile entro i dieci minuti (distanza massima 700 metri). Se consideriamo anche le aree a verde non attrezzato dette percentuali si invertono.

Le alberature urbane tra viali alberati, parchi urbani e altro verde pubblico (giardini scolastici, sportivi e cimiteriali) sono circa 20mila costituite da 138 specie arboree. Il patrimonio arboreo, a fine 2021, è infatti costituito da 170 specie ammonta a 19.016 alberi. E, entro la fine del 2023, verrà incrementato di duemila nuove alberature, di cui 500 nel parco Europa a Cisanello, 500 nei giardini scolastici e mille nei viali stradali e parchi pubblici.

Inoltre, il progetto di rigenerazione urbana e qualità dell’abitare “PinQua Pisa THIS” prevede un nuovo parco in via Pungilupo a Pisanova, con l’impianto di 1.800 nuove alberature. Pertanto, entro la fine del 2025 il patrimonio arboreo sarà costituito da 22.816 alberature, con un incremento percentuale del 20%.

Mobilità sostenibile, dalle ciclovie alla rete ferroviaria

Lo scorso aprile 2021 i sindaci delle città di Firenze, Livorno, Lucca e Pisa, sottoscrissero una bozza di accordo, con l’obiettivo di arrivare a definire la collaborazione tra i Comuni per la redazione di un Piano della Mobilità Sostenibile riguardante un adeguamento del sistema delle infrastrutture che collegano la costa al centro della Regione. Il 6 giugno 2022 la bozza è diventata un atto ufficiale, coerente con il Piano Regionale Integrato Infrastrutture e Mobilità (PRIIM), in accordo con la Regione Toscana.

Per quanto riguarda la mobilità dolce, a Pisa si incrociano due tra le più importanti ciclovie nazionali ed europee: quella tirrenica e quella dell’Arno, con due passerelle ciclopedonali sul fiume, di cui una in corso di ultimazione (il ponte ciclopedonale Riglione-Cisanello) e l’altra di prossimo appalto (ponte ciclopedonale tra San Piero a Grado e parco di San Rossore).

Ma è il traffico ferroviario ad avere più peso, con una affluenza annua stimata prima dell’emergenza Covid pari a circa 15 milioni di passeggeri ed è superata nell’Italia Centrale solo da Roma e Firenze. L’obiettivo è quindi creare i collegamenti tra i tre capoluoghi della fascia costiera  e Firenze. Per questo –  come spiega il Comune di Pisa –  oltre al completamento dell’Alta velocità nel nodo fiorentino, è necessaria la realizzazione di una nuova linea tra Pisa ed Empoli, che richiede una progettazione approfondita da avviare quanto prima.

In prima approssimazione – spiega ancora il Comune – appare ipotizzabile una soluzione che, provenendo da Pisa Centrale, oltrepassi Ospedaletto e, transitando alla necessaria distanza dal terminale Nord del centro Virgo, lambisca Pontedera a sud. Qui potrebbe essere realizzata una nuova stazione che accolga il traffico della Valdera diretto a Firenze o verso la costa per attraversare quindi in galleria i rilievi esistenti tra l’Era e la Val d’Elsa.

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