Pisa, Luminara: un hashtag per sostenere la candidatura Unesco

di Simona Bellocci

Intoscana.it lancia sui social la campagna per sostenere la candidatura a patrimonio immateriale. La decisione della commissione nazionale si terrà il 26 marzo a Roma

La Luminara di San Ranieri di Pisa sfida gli artigiani della pizza napoletana per conquistare la candidatura a patrimonio immateriale Unesco. Da una parte l’arte di uno dei piatti più amati nel mondo e dall’altra una tradizione antichissima che celebra – all’imbrunire del 16 giugno di ogni anno - il patrono cittadino, che si festeggia il giorno successivo. Dopo la valutazione positiva del Ministero dei Beni Culturali, adesso è il momento della commissione nazionale Unesco che il 26 marzo si riunirà a Roma, per decidere la candidatura da inviare, entro il 31 marzo prossimo alla sede internazionale di Parigi, dove sono attese 50 designazioni da tutto il mondo.

“Sarà una bella sfida sulla quale si misurerà l'intelligenza del direttivo e della commissione" – ha detto appena qualche giorno fa il presidente della Commissione Italiana Unesco Giovanni Puglisi, a Firenze per la presentazione del progetto di creazione di una Fondazione Unesco in Toscana.

Così, per sostenere la candidatura di uno dei patrimoni della nostra regione, il portale ufficiale della Toscana, www.intoscana.it lancia una campagna sui social network, coinvolgendo tutti i cittadini, il popolo della rete ma anche istituzioni. L’hashtag ufficiale da utilizzare, associato a foto, messaggi, tweet e video è #LuminaraUnesco. L’obiettivo è quello di rendere virale il messaggio di sostegno a questa manifestazione che unisce storia, suggestioni, rituali e tradizione. Tutti i messaggi, i tributi e le immagini postate in rete sulla Luminara di San Ranieri, saranno pubblicate anche nello speciale di intoscana.it dedicato al patrimonio regionale Unesco.

Ogni anno vengono accesi - per San Ranieri - circa settantamila lumini, deposti in bicchieri di vetro liscio e appesi in telai dipinti di bianco, disposti lungo i palazzi, richiamandone le sagome architettoniche. Vere e proprie cornici di luce che esaltano la bellezza di ponti, chiese e torri del Lungarno pisano. La Torre Pendente è invece illuminata con padelle ad olio, collocate sulle merlature delle Mura urbane di Piazza dei Miracoli, in riva alle acque dell’Arno, vengono posti migliaia di lumini, in una scenografia suggestiva. La tradizione della Luminara si celebra dal 1688, anno in cui, il corpo di Ranieri degli Scaccieri – morto nel 1161 – venne traslato nel Duomo di Pisa. Era il 25 marzo. Quel giorno si tenne una grande festa cittadina che i pisani officiano ancor oggi. Una tradizione che merita di essere considerata non solo patrimonio di Pisa ma di tutta l’Umanità.

 

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