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Pisa, ricercatori rimandati a settembre

Rinviate tutte le decisioni in merito all’assunzione del personale. Non passano in Cda né la proposta del rettore né quella presentata dai rappresentanti degli studenti

Né emanazione del bando per i ricercatori, né assunzione immediata. Nella seduta di martedì 13 luglio 2010, il Consiglio d’Amministrazione dell’Università di Pisa ha esaminato, tra le altre, la questione della programmazione di personale per l’anno 2010. Scartando entrambe le ipotesi avanzate.

La prima, presentata dai due rappresentanti degli studenti della lista “Sinistra Per” e sostenuta da due rappresentanti del personale docente, mirava all’emanazione immediata del bando di concorso per l’assunzione di 85/86 posti per ricercatore e alla conseguente assunzione a tempo indeterminato delle 89 unità di personale tecnico-amministrativo (tutti i cosiddetti “stabilizzandi”).

La seconda, formulata dal rettore, puntava a consentire l’avvio immediato della procedura concorsuale per l’assunzione di 43 ricercatori e la conseguente assunzione a tempo indeterminato di 34 unità di personale tecnico-amministrativo, mediante l’utilizzazione delle risorse certe resesi disponibili per il prepensionamento d’ufficio dei ricercatori con 40 anni di anzianità contributiva. La delibera dichiarava inoltre l’intenzione di completare la programmazione approvata dal Senato Accademico nella seduta della scorsa settimana, una volta acquisite maggiori informazioni riguardo al Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) per il 2010 e alle prospettive di riduzione dei tagli attualmente previsti sull’FFO per il 2011 e il 2012.

Messe al voto, le due proposte non sono state accolte: la prima ha ottenuto 4 voti favorevoli su 12 presenti e la seconda 5 voti favorevoli, tutti diversi dai precedenti, su 12 presenti. In entrambi i casi, la maggioranza richiesta era di 7 voti favorevoli.

Da qui la decisione di rinviare ogni presa di posizione al riguardo.

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